Programma

VENERDÌ 27 GENNAIO

19 – 24 : Cena di benvenuto e concerto Jazz

SABATO 28 GENNAIO

10 – 11: Relazione conclusiva del Direttivo sul biennio 2015-2016
11 – 12: Presentazione dei candidati al Direttivo
12 – 13: Le strategie di RENA: primo confronto dei candidati con l’assemblea
13 – 14.30: Pranzo
14.30 – 17.30: Il futuro di RENA: candidati e assemblea discutono di strategie future
18.30 – 19.00: Aperitivo
19 – 21: Elezioni del Consiglio direttivo e proclamazione dei risultati elettorali
21.30 – 1: Cena e festa di compleanno per i 10 anni di RENA

DOMENICA 29 GENNAIO

10 – 11: Presentazione del nuovo Consiglio direttivo
11 – 13: Confronto del Direttivo con l’assemblea
13 – 15: Pranzo e saluti

Location

Per la XV Assemblea Generale di RENA abbiamo scelto una location d’eccezione. Ci ritroveremo a Terni, presso il CAOS – Centro per le Arti Opificio Siri, un centro culturale dedicato alla fruizione delle arti e alla produzione creativa nato dalla riconversione di un ex area industriale .

Per una tre giorni che rappresenta una tappa cruciale del percorso associativo non potevamo immaginare un luogo più rappresentativo. Uno spazio in grado di coniugare azione e pensiero, eventi temporanei e ricerca, promozione dei talenti, la dimensione locale con quella internazionale.

Come raggiungerci

Candidati

Andrea Milan
Mi chiamo Milan ma tifo Inter e da bambino giocavo nella Juventus Club della mia città (Caltanissetta). Dal 2011 al 2015 ho lavorato per l’Università dell’ONU, occupandomi principalmente degli impatti sociali di disastri naturali e problematiche ambientali in vari paesi in giro per il mondo; dal 2015 lavoro per UN Women su migrazioni e politiche migratorie. Dopo una “telerena” con Sara Callegari, sono entrato in RENA con la summer school del 2012. Negli anni successivi ho contribuito all’organizzazione di un’edizione della summer school e per un paio d’anni ho contribuito al progetto (In)formiamoci come responsabile del questionario studenti. Nel 2015 e 2016 ho dovuto rallentare per finire un dottorato in governance and policy analysis, ma ho comunque partecipato a varie attività di RENA come pionieri e la prima scuola sulla resilienza (un’esperienza meravigliosa, mi è dispiaciuto non esserci quest’anno!). Finito il dottorato sono pronto e motivato a ripartire con un forte impegno in RENA. Per concludere, adoro viaggi, letteratura e soprattutto il tennis, che ho praticato a livello agonistico ed insegnato per tanti anni.

Antonio Aloisi
Ho 27 anni, vengo dal Salento e vivo a Milano. Sto completando un dottorato in Business & Social Law alla Bocconi; studio l’evoluzione della nozione di lavoratore alla prova della disintegrazione verticale dell’impresa. Negli ultimi tempi ho approfondito i profili giuslavoristici dell’economia delle piattaforme, anche grazie a un periodo di visiting in USA. Mi sono laureato in giurisprudenza con una tesi su democrazia in fabbrica e contrattazione decentrata. Da marzo 2014 allo scorso dicembre ho lavorato a Roma, nell’ufficio di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Ho fatto rappresentanza studentesca, sono stato eletto consigliere d’amministrazione della mia università. Ho respirato indipendenza e anticonformismo.
Qualche anno fa ero più paraculo: far parte di una comunità mi ha insegnato che la cautela talvolta rischia di diventare opportunismo. Costruire la felicità delle moltitudini, viceversa, richiede intuito, costanza e coraggio. E una totale consacrazione agli altri.
Per qualche estate, durante gli anni del liceo, ho fatto il bagnino in uno stabilimento balneare sullo Jonio – before Gallipoli was cool.
Ho scoperto RENA durante il roadshow di Pionieri, ho frequentato la Summer School di Matera e nel 2014 sono entrato in direttivo. In questi anni, ho seguito principalmente le due scuole estive (di fatto, il servizio di leva), il Festival e – più di recente – il progetto di inserimento socio-economico dei migranti.
Non ho ancora deciso se tenere la barba.

Carmen Craca
Sono pugliese, abito a Barletta, ma anche un po’ romana e milanese di adozione per motivi di lavoro. Sono avvocato giuslavorista con specializzazione in sicurezza sociale a Bari e dottorato di ricerca in autonomia individuale e collettiva a Roma Tor Vergata. Mi occupo anche di diritto antidiscriminatorio e sono consulente della Consigliera di Parità della Regione Puglia dal 2008. Esperienza significativa come esperta è stata la mia collaborazione con gli analisti finanziari di Aiaf sul gap previdenziale in Italia, tema tuttora ripreso con la Fondazione Brodolini di Roma.
Sono stata prima Commissario straordinario e successivamente Presidente di una Azienda pubblica di servizi alla persona a Trani, nominata dalla giunta regionale pugliese. Mi occupo anche di PA e diritto amministrativo, in prevalenza nelle materie legate agli appalti e alle violazioni edilizie. A questo si aggiunge anche la consulenza in bandi europei ed europrogettazione. Nel 2010 ho fondato una associazione culturale che si chiama “Barletta si fa in 4” che ha lavorato sulla rigenerazione urbana del mio territorio e che ha lanciato l’ecomuseo di Canne della Battaglia. L’associazione è tuttora Amica di Open Coesione e nel 2016 abbiamo seguito due scuole nel progetto Asoc.
Nel 2014 sono entrata in Rena con la Summer School, ho partecipato alla organizzazione delle sue successive edizioni, a varie Ag e coordinamenti e con Fabrizio Damiani e Michele Sollecito abbiamo organizzato una tappa di (In)formiamoci. Aggiungo infine che ho fondato una start up che si occupa di eccedenze alimentari, CibiAMOci, che oltre ad aver vinto un bando nazionale all’interno di Expo, determinante per lo sviluppo del progetto, ha in piedi una partnership con la multinazionale Altran. Parte ludica: sono velista e appena posso scappo in Grecia, mi distraggo molto con i viaggi, la musica e i libri.

Damien Lanfrey
Currently Chief Innovation Officer at the Italian Ministry of Education, University and Research (MIUR), coordinating policies on digital education, skills, training and continuous professional development, entrepreneurship and education-to-work. Member of the Scientific Committee for Emilia Romagna’s Digital Agenda. Between 2012 and 2014 he co-founded and acted as project manager for “OpenCoesione School” Italy’s first data school dedicated to secondary education, funded by the Department for Development and Economic Cohesion. He also advised the Minister for Institutional Reforms in 2013 on a large scale public engagement strategy on constitutional reforms and was member of an innovation policy think tank led by Minister Profumo at the Ministry of Education between 2012 and 2013, dealing with Italy’s Digital Agenda Act. Expert on innovation, education, digital and research policy. Writes and speaks about policy innovation, formerly researcher of the relationship between ICTs, public engagement and organizational change. He was Lecturer at City University of London from 2007 to 2011, Research Fellow at the Oxford Internet Institute in 2011 and PostDoc at the Hong Kong Polytechnic University between 2011 and 2012.

Emilio Martinotti
Sono sposato da 21 anni e ho fatto (seppur nel ruolo di comparsa..) due cose importanti: Vittoria, 19 anni, neo matricola a Rotterdam, e Sveva, 16, liceale in piena tempesta ormonale. So che me lo chiederete nel dibattito a Terni, per cui vi posso anticipare, in tutta sincerità, che non mi manca così tanto un figlio maschio. Sono torinese ma non torinista. Ho lavorato tanto. Sia come consulente (commercialista, gestione aziendale) sia come imprenditore (alluminio, rinnovabili, ristorazione). E lavorando tanto ho, ora, il grosso rimpianto di essermi perso molte delle cose belle e importanti della vita. A momenti mi perdevo pure RENA se non l’avessi incontrata, per puro caso, nel 2011.. E da lì mi sono impegnato e appassionato. Sono stato referente per l’antenna di Torino e poi dal 2012 ad oggi ho fatto parte del direttivo come tesoriere. La mia attività è stata “trasversale” rispetto a molte altre funzioni e si è divisa tra Compliance, Amministrazione e Gestione. Quest’ultima è stata la più gratificante e complessa ed è consistita essenzialmente nel definire le regole, i parametri, i controlli per progettare e realizzare le azioni finalizzate alla conservazione di un adeguato equilibrio economico e finanziario dell’associazione con l’obiettivo (spero realizzato) di garantire serenità e sostenibilità economica ai tantissimi progetti realizzati nonché all’associazione stessa nel suo percorso di crescita e sviluppo. Non per merito, ma per ragioni essenzialmente anagrafiche, nei ritagli di tempo ho fatto anche un po’ lo “zio”.

Federica Bandera
Sono di vicino a Milano, ho 24 anni e sono laureanda magistrale in economia e management delle amm. pubbliche e org. internazionali alla Bocconi. Sono sempre stata appassionata di policy e politica quindi già alla triennale ho lavorato al Comune di Legnano (mia città) in supporto allo staff del direttore generale, mentre in magistrale ho lavorato al Dipartimento della funzione pubblica della PCM con il DG che si occupa di digitalizzazione della PA. Tutto ciò mi ha portato al lavoro che faccio ora: mi occupo di public affairs e lobbying per Community Group, una società di consulenza in reputation management e comunicazione. In teoria, nel frattempo, sto anche cercando di finire la mia tesi sui driver di creazione e funzionamento efficace dei network di pubblico interesse
Oltre a Rena, ho fondato e faccio parte di NextPA, un’associazione di giovani appassionati di pubblica amministrazione che organizza eventi, cerca di influenzare l’opinione studentesca con articoli e workshop e fa anche, ogni tanto, qualche consulenza per gli enti locali. Stiamo espandendo il network alle principali università italiane. Detto ciò, sono in Rena da un anno circa, ho principalmente collaborato con l’antenna romana da quando sono arrivata a Roma lo scorso anno e da quest’estate ci siamo impegnati nel cantiere migrazioni.
Abbiamo mappato le associazioni presenti sul territorio romano che si occupano di integrazione ed inclusione dei migranti, le abbiamo incontrate quasi tutte, per quanto possibile e le abbiamo invitate ad un evento tenutosi il 12 novembre di cui sicuramente avrai visto i post di Rena.
In questo momento stiamo lavorando ad un report dell’evento per tenerci in contatto con la rete di associazioni che abbiamo creato e stiamo valutando come portare avanti il progetto su Roma, insieme a tutta l’antenna e alla luce anche delle future linee guida del nuovo direttivo.

Gabriele Giacomini
Innazitutto moltissime informazioni su di me le puoi trovare sul mio sito internet,www.gabrielegiacomini.itBrevemente: sono di Udine e ho 30 anni, ho una formazione filosofica, poi mi sono specializzato in neuroscienze, ho pubblicato i libri “Prima che sia domani” e “Psicodemocrazia” a cui tengo molto e attualmente sono assessore all’innovazione e allo sviluppo economico del Comune di Udine. Più dettagliatamente: mi sono laureato nel 2011 in Filosofia della mente, della persona, della città e della storia all’Università San Raffaele di Milano, grazie ad una borsa di studio. Sono stati degli anni stupendi, la facoltà era organizzata attorno al concetto di “pensiero concreto”, ho avuto l’occasione di poter studiare filosofia con Massimo Cacciari e scienza politica con Angelo Panebianco, oltre che altre discipline interessanti. Ad aprile del 2015 divento Dottore di ricerca in Neuropsicologia cognitiva e filosofia della mente presso l’Università San Raffaele di Milano e l’Istituto di Studi Superiori di Pavia. Ho pubblicato articoli scientifici per alcune riviste come Analisi giuridica dell’economia, LaVoce.info, Politeia, Biblioteca delle libertà, Psicologia Contemporanea. Come ho accennato, per la casa editrice Mimesis ho scritto i libri “Prima che sia domani: padri, figli, un’alleanza per ripartire” (con Furio Honsell, sindaco di Udine e già rettore dell’Università di Udine, 2014), sulle prospettive e sulle contraddizioni della mia generazione, e “Psicodemocrazia:
Ho collaborato con diversi centri di ricerca e ho lavorato presso la Scuola Enrico Mattei di Eni Corporate University, supportando l’attività di formazione nell’ambito del master Medea e facendo attività di ricerca. Da maggio 2013 sono Assessore all’Innovazione e allo sviluppo economico del Comune di Udine. Nella mia città ho promosso molti progetti fra cui: sviluppo rete wifi pubblica (Udinefree) in tutte le principali piazze e vie del centro e nelle circoscrizioni, completamento della banda ultralarga in tutto territorio comunale in collaborazione con i principali operatori telefonici, sviluppo della App del Comune Udinevicina, vero e proprio hub di informazioni e servizi, istituzione di bandi per il sostegno economico alle start up udinesi in collaborazione con la CCIAA e con il parco scientifico e tecnologico Friuli innovazione, piano di work experience annuale per giovani neolaureati, lavori socialmente utili per persone in mobilità, in cassa integrazione e disoccupate, sviluppo di servizi digitali (prenotazioni e pagamenti online di servizi anagrafici, servizi educativi di ristorazione, preaccoglienza, doposcuola..), sviluppo del nuovo portale degli open data del Comune di Udine, diffusione dell’open source negli uffici comunali, progetti di alfabetizzazione informatica per anziani, organizzazione di un Temporary fab lab che presto diventerà stabile.
Fra i candidati sono, diciamo così, “l’ultimo arrivato”, nel senso che ho conosciuto Rena alla summer school dello scorso agosto. Tuttavia, seppur consapevole del fatto di non essere ancora molto conosciuto nell’associazione, ho pensato di mettere a disposizione le mie competenze e il mio impegno perchè credo che se Rena non ci fosse dovremmo inventarla! 🙂
Negli scorsi giorni stavo compilando le risposte alle questioni poste dal Direttivo e – sicuramente del tutto indegnamente – mi è capitato di fare riferimento alla liquidità del compianto Bauman. Eppure, pensavo, in Italia non tutto è liquido. Alcune posizioni, come quelle del conservatorismo e delle rendite di posizione, sono solidissime. Io ci ho sbattuto addosso un sacco di volte e mi è capitato anche di farmi male. Eppure, nelle tante difficoltà degli innovatori – solitari, come direbbe il nostro Alessandro Fusacchia, in continuo movimento, con radici che camminano veloci – credo che Rena possa essere un porto sicuro, alla cui costruzione ognuno di noi deve contribuire a suo modo. Infatti, in questa liquidità un po’ individualizzata e quindi un po’ solitaria in cui vive soprattutto la nostra generazione, costruire un punto di riferimento, un posto dove mettersi insieme, uno spazio dove proporre con rinnovata forza, attraverso una dimensione collettiva, visioni ed esigenze nuove, non mi sembra mica una cosa da poco.
Mi sembra tantissimo! In futuro mi piacerebbe sia mettere a disposizione la mia esperienza maturata in questi anni nelle comunità locali sia lavorare al framework dell’associazione (ho pur sempre il difetto di essere un filosofo), alla sua impostazione culturale.

Linda Di Pietro
Sono nata nel 1978 il giorno di Santa Rita e dell’approvazione della legge sull’aborto. In lotta dal primo minuto insomma.
Sono un’imprenditrice della cultura (specie rara ancora non codificata dalle leggi nazionali) e soprattutto da 5 anni sono mamma di Pietro.
Laureata in Semiotica dell’arte a Siena, dopo vari lavori nel 2007 fondo la mia società Indisciplinarte SRL, che si occupa di progettazione culturale, curatela e sviluppo territoriale, e dal 2009 coordino la programmazione e i servizi del CAOS, 6000 metriquadri di Centro culturale nato dalla riconversione dell’Opificio Siri, a Terni (www.caos.museum). È qui che ospiteremo la prossima AG!
Organizzo da 10 anni un Festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea (www.ternifestival.it). In questo contesto ho realizzato una città sospesa di case sugli alberi e un monumento di 17 metri in cartone con la collaborazione di 1000 concittadini.
Visiting fellow della School of The Arts Institute of Chicago, tra le altre cose ho scritto il progetto culturale di Perugia 2019 – candidata capitale europea della cultura e faccio parte dell’Advisory Board di IETM – international network for the arts.
Sono convinta sostenitrice del ruolo della cultura e dell’arte nei processi di cambiamento e sono entrata in RENA dal 2015 dopo aver preso parte al progetto NEXTSnia a Rieti, “ombelico del mondo” (come direbbe Lorenzo “Jovanotti” Micheli).

Riccardo Corsini
Il mio primo lavoro è stato avvocato penalista. Per ragioni familiari dopo due anni ho intrapreso la professione di agente petrolifero per conto Eni SpA, divisione Refining&Marketing, nell’azienda di famiglia. Dopo 6 anni, coincidenti con il ritiro in pensione di mio padre, ho cessato questo lavoro. Per sei mesi ho lavorato alla presidenza del consiglio dei ministri come componente della commissione per i bandi pubblici dell’allora Ministero della Gioventù. Dalla fine del 2009 lavoro per un gruppo inglese che si occupa di comunicazione globale: WPP. Qui per i primi 5 anni sono stato a riporto diretto del global CEO occupandomi di progetti internazionali in Italia riguardanti le best practices per mantenere competitive le capitali ed i Paesi all’interno del sistema globale interagendo a livello relazionale con istituzioni e CEOs. Nel 2015 sono stato responsabile dell’ufficio di Roma di una societa di comunicazione strategica di proprietà del gruppo WPP e dal 2016 sono responsabile dei rapporti con istituzioni e public affairs per il gruppo in Italia. Sono in RENA dal secondo anno della sua fondazione e sono stato componente del direttivo con delega alla comunicazione con presidente Alessandro Fusacchia. Per RENA ho contribuito a creare e supportare il progetto Informiamoci, ho aiutato nello sviluppo di rapporti di alleanze e partnership e ho contribuito all’estensione dei primi regolamenti e funzionamento degli organi associativi. Sono stato, soprattutto, il DJ ufficiale di RENA.
Sono stato presidente provinciale dei giovani imprenditori della Confcommercio per 4 anni e per altri 5 anni Vice Presidente Nazionale. Sono stato presidente provinciale dei giovani imprenditori di un’altra associazione chiamata UCID (unione cristiana imprenditori e dirigenti) e componente del suo direttivo nazionale.
Sono docente presso master alla università LUISS ed alla università LUMSA di comunicazione strategica.

Che noia!

Roberto Lucarella
Brevemente: ho 28 anni, sono avvocato e lavoro da 3 anni per Save The Children Italia come child rights expert. Quotidianamente mi occupo della tutela dei minori stranieri in arrivo in Italia (principalmente nelle zone del sud Italia). Lavoro a stretto contatto con le strutture d’accoglienza fornendo supporto legale e attività di formazione e con le istituzioni locali per la creazione di reti che agevolino la tutela dei diritti. Oltre a questo sono un amante della scrittura, ho scritto un romanzo edito da Garzanti intitolato Così giovane e già così moderato. In Rena sono entrato grazie alla Summer school 2015 e nell’ultimo anno ho dedicato le mie energie alla creazione del Cantiere migranti e al supporto delle iniziative su questo tema.

Silvia Givone
Sono socia fondatrice della cooperativa Sociolab. Dopo aver lavorato per sette anni per una società di consulenza politica del nord est (sondaggi elettorali e indagini a supporto di public policies) ho fondato Sociolab e da circa dieci anni mi occupo di partecipazione e di strumenti e metodi per la co-progettazione e il co-design. Continuo a lavorare principalmente a supporto delle politiche pubbliche (Comuni e Regioni) ma negli ultimi anni anche con organizzazioni del privato sociale e imprese.Oggi mi sto occupando in modo particolare di pratiche collaborative, beni comuni e innovazione sociale legata all’accoglienza dei migranti. Sono entrata in RENA nel 2013 grazie alla Summer School; ho partecipato ai team che si sono occupati della organizzazione delle successive due SS e sono stata insieme a Cecilia Manzo referente dell’antenna di Firenze. Come antenna, tra le altre cose, abbiamo organizzato a gennaio dello scorso anno l’OST sul tema accoglienza e innovazione sociale,qui il report.