Le spinte democratiche che stanno riscrivendo la storia del Mediterraneo e del Medio Oriente provengono dai giovani. Le aziende che hanno trasformato il nostro modo di comunicare sono state create da ragazzi poco più che ventenni.
I Paesi più dinamici, in cui l’economia galoppa e i cambiamenti si misurano in giorni e non in anni, sono quelli con l’età media della popolazione più bassa.
Anche per questo, alla retorica che vuole l’Italia un paese in cui i giovani non trovano lo spazio che meriterebbero, se non attraverso logiche poco trasparenti, noi rispondiamo: “l’abbiamo già sentita, ma non ci crediamo!” e proviamo a dimostrare concretamente quanto questo non sia, anzi non debba essere, il futuro da prospettare alla prossima generazione di italiani. Non è con questa rassegnazione che potremo costruire un Paese migliore. L’Italia è piena di uomini e donne di tutte le età che, rispettando le regole, e con grandi sacrifici, hanno raggiunto i loro obiettivi.
Alcuni di loro racconteranno la loro storia alla Assemblea generale, e con la loro testimonianza proveremo a capire come rimuovere quei meccanismi, come valorizzare i talenti, come rilanciare l’Italia.
RENA proverà a farlo con intelligenza collettiva, anche attraverso la produzione di un documento con i “messaggi da mandare alle nuove generazioni” che verrà presentato in occasione del dibattito pubblico dell’11 novembre 2011.
E portando la mattina dopo questo documento, le testimonianze personali dei suoi associati, e quanto emerso nel corso del dibattito, nelle scuole del Lazio.
5° Assemblea Generale RENA
11/12/13 novembre 2011
Il Programma, Brochure per i sostenitori, Comunicato Stampa, Discorso del Presidente