28 agosto 2017

Complessità è la parola chiave che descrive i meccanismi di funzionamento delle nostre vite quotidiane: il governo di tutto ciò che ci circonda deriva da scelte precedentemente effettuate, consapevolmente o inconsapevolmente, da attori eterogenei, che siano persone, istituzioni, aziende, con propri obiettivi e risorse. Allo stesso modo, queste scelte possono essere influenzate da noi stessi attraverso innumerevoli modalità di interazione con il decisore.

Il tema della giornata 2 è nato quindi dalla volontà di indagare l’ampio concetto di governo della società: gli studenti sono stati chiamati a capire i meccanismi che regolano le istituzioni, pubbliche e private, che hanno il compito di amministrare la vita dei cittadini, le modalità di partecipazione alla vita pubblica, i rapporti con il mercato e le competenze necessarie per poter riuscire al meglio in questo arduo compito.

Prima parte| Definizione delle priorità e partecipazione

 

Lezione 1 – Emersione delle istanze

Alessandro Delli Noci, Vice Sindaco città di Lecce

Come cominciare la giornata sull’amministrazione della complessità se non con un amministratore locale? Chi meglio del vice sindaco di una città geograficamente a sud, con ampie possibilità di sviluppo ed una storia secolare, avrebbe potuto raccontare agli studenti la complessità dell’ascoltare i cittadini, sia durante il proprio mandato che durante la campagna elettorale, rendendoli parte dei processi decisionali?

Con queste premesse, Alessandro Delli Noci è stato per gli studenti un abile narratore della propria esperienza politica degli ultimi anni. Punti focali del suo pensiero e della sua azione la trasparenza, la legalità, la partecipazione, la costruzione di una comunità di fiducia e aggregazione, oltre che la riorganizzazione amministrativa: su queste basi devono impiantarsi tutte le altre decisioni di cambiamento.

Tweet: “In un periodo di primarie politiche abbiamo scelto le primarie delle idee. Ci siamo messi ad ascoltare i cittadini” @ADelliNoci alla #RSS17

Seconda parte| Amministrare le decisioni ed attuarle

 

Lezione 2 – La frontiera digitale e la domanda di cambiamento della Pubblica Amministrazione

Massimiliano Ventimiglia, H-FARM

Disegnare servizi sulla base delle esigenze del cittadino è complesso, soprattutto quando il cittadino si aspetta dalla pubblica amministrazione la stessa semplicità, immediatezza ed usabilità che ritrova in tutti gli altri aspetti della propria vita quotidiana.

E proprio perché la pubblica amministrazione gioca un ruolo essenziale nelle nostre giornate, è fondamentale comprendere come poterla cambiare. Secondo Massimiliano, l’unica modalità possibile è quella di un ampio e profondo cambiamento culturale dei suoi dipendenti.

Ad esemplificazione di questo, è stato chiesto ai ragazzi quali siano gli ostacoli al disegno di servizi orientati alle esigenze del cittadino. Le risposte più significative? Imposizione normativa, mancanza di budget, mancanza di fiducia, resistenza al cambiamento, mancanza di aggiornamento dei dipendenti, problematiche di acquisto di beni e servizi.

Grazie alla sua esperienza in H-Farm, Massimiliano ci ha raccontato come, nonostante gli ostacoli, emerga chiaramente una forte domanda di cambiamento interna alla PA, principalmente riguardante il ridisegno dei propri processi interni, la digital transformation e l’internet of things.

 

Lezione 3: Skills: quale nuovo kit di competenze per i dirigenti pubblici?

Francoise Waintrop – ENA

Francoise Waintrop, responsabile per l’innovazione dell’ENA, fra le più importanti istituzioni globali nella formazione manageriale nella pubblica amministrazione, ci ha parlato di due temi centrali oggi: consumer experience e behavioural economics.

Nonostante la volontà di semplificare i processi, in tutti gli anni passati le riforme del settore pubblico hanno avuto un impatto molto limitato.

Ciò che è ancora complicato attuare è l’ascolto del cittadino e l’analisi della sua life experience per il ridisegno dei servizi: la centralità dell’utente è quindi lo snodo per il cambiamento.

Allora, come disegnare policy e servizi a misura di cittadino? Immergendosi nei suoi processi quotidiani, utilizzando nuovi metodi, costruendo policy co-progettate e testando le soluzioni trovate.

 

Lezione 4| Politiche e innovazione

Vasant Chari – Policy Lab Cabinet Office UK

“Mi piace il design perchè è accessibile a tutti”: così Vasant Chari si è presentato alla classe.

Attraverso un filo rosso con gli interventi precedenti, Vasant ha raccontato come il design serva per cambiare radicalmente il modo in cui il Governo guarda ai servizi pubblici, per ripensarli e riprogettarli sulla base delle esigenze dei loro utilizzatori. Come? “Progettando insieme, basandosi sull’evidenza, testando e testando ancora” .

Questo il lavoro quotidiano di Vasant all’interno del Policy Lab, team di consulenti al servizio del Governo inglese per l’innovazione dei servizi.

 

Lezione 5| Implementation: dal disegno della policy alla sua attuazione

Damien Lanfrey, MIUR

La democrazia sta cambiando forma: la sua disillusione come strumento è ormai evidente. Non esiste più “il cittadino ideale”, sullo stile del razionale homo oeconomicus nella teoria economica: la teoria democratica non può più quindi basarsi su questa non realtà.

Damien Lanfrey spazia dall’analisi di premesse sociologiche al racconto dell’implementazione di una policy tipo: quella del piano digitale della buona scuola.

Nel mezzo, una riflessione sul disegno di una buona policy, che, nel contesto attuale, deve non soltanto fornire una soluzione tecnica ad un problema, bensì essere una “living policy”, ovvero impattare sulla qualità della democrazia e dei processi di partecipazione.

 

Lezione 6| Co-costruire una policy

Silvia Givone, Sociolab

Per concludere la giornata, Silvia Givone, presentando esempi concreti di co-progettazione di policy, ha evidenziato i limiti attuali dei processi partecipativi, che continuano ad avere problemi di feedback loop: i cittadini coinvolti non vedono i risultati, non hanno feedback, non conoscono le azioni seguenti al processo.

Fondamentale quindi passare dalla sola partecipazione del cittadino al coinvolgimento dello stesso in processi incrementali, ripensando completamente il suo rapporto con la pubblica amministrazione e rendendolo parte integrante delle decisioni.

 

Ed anche oggi, dopo sei lezioni intense, una visita dei sassi della città ed una cena tipicamente lucana, qui da Matera è tutto.

 

@progettoRENA

 

Da un articolo di Federica Bandera su ”Gli Stati Generali”

Blog, Qualità della democrazia


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