22 gennaio 2013

di Rosella Volpicelli (neo-arenauta)

7.30 di sabato mattina. Cosa spinge un gruppo di 30/40enni a dirigersi a passo svelto per le vie di Firenze, sfidando la gelida giornata di novembre, verso una scuola superiore?

(In)formiamoci é un programma che cerca di promuovere il merito, incoraggiare il talento e la creatività dei giovani, infondere speranza, il tutto ispirato dai quattro valori fondamentali di RENA– Apertura, Responsabilità, Trasparenza, Equilibro (ARTE). Come? L’idea è quella di permettere un confronto fra giovani delle scuole superiori e altri giovani (o non troppo vecchi) che stanno costruendo il proprio futuro e che possono dare una mano nella scelta da intraprendere dopo le scuole superiori.

Gli studenti sono stati partecipativi e curiosi ma hanno mostrato una sorta di sfiducia verso il mondo del lavoro: dal timore delle raccomandazioni nella pubblica amministrazione alla “trappola” della ‘fabbrichetta’ del papà che diventa un modo per oziare senza fare scelte diverse. Una sottile disillusione che li ha spinti a non essere troppo entusiasti, a credere in un futuro già definito e pieno di strade già percorse che vanno semplicemente replicate.

Di fronte a questo,  noi di RENA non eravamo lì per farli sognare, non volevamo fargli credere che le cose si ottengano facilmente, che la vita va sempre come avevamo immaginato. Ma volevamo fargli capire che, la volontà, la determinazione, la voglia di cambiare le cose può essere davvero il faro che ti guida mentre navighi in acque non sempre nitide. Quello che emergeva, fra una chiacchiera e l’altra è che non esiste il lavoro perfetto, non c’é un lavoro facile dove si ottiene tanto e si dà poco. C’é invece un percorso da intraprendere e che deve essere iniziato, passo passo, partendo dalla scelta di un percorso formativo (università, corsi all’estero, corsi professionali) che getti le basi per il nostro futuro e per la nostra vita.

Come scegliere? In base alle proprie attitudini, ai propri talenti, alle proprie inclinazioni. Guardando a tutto tondo quello che la vita ci offre, non disdegnando percorsi che possono sembrare meno interessanti ai più ma che per noi possono essere quelli giusti; non lasciando che sia il pessimismo verso la società che viviamo a scegliere per noi.

La scelta non è facile e forse arriva anche in un momento in cui non ci si sente del tutto pronti a ipotecare così pesantemente il proprio destino. Sarà vincente se affrontata con coraggio, cuore e speranza di riuscire davvero a centrare il proprio obiettivo: se si seguono le proprie inclinazioni e le proprie attitudini, se si cerca di ragionare sempre in un’ottica di  apertura, responsabilità, trasparenza e equilibrio e ancora con impegno, passione e serietà. Lungo il percorso si trovano poi mille cose che possono far cambiare la rotta e momenti in cui quello che non ti aspettavi diviene invece possibile. E lì, pezzetto dopo pezzetto, vanno fatte ancora nuove scelte, alla ricerca di un percorso che renda la nostra vita professionale e privata serena e vicina a quella che desideriamo. E anche se questo non avviene subito bisogna sempre continuare a provarci, in ogni modo, al di fuori del lavoro o con progetti nuovi. E essere soddisfatti di far parte di quella schiera di persone che continuano a credere che si può riuscire, ognuno con le proprie piccole azioni, a cambiare le cose e a compiere ogni giorno, con la testimonianza del proprio vivere, un piccolo passo per rendere questo paese un posto migliore.

Guardate l’album fotografico dell’evento e seguite il progetto (In)formiamoci

(In)formiamoci


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