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Scuola di Tecnologie Civiche

Organizzatori:

RENA, Top-ix e Fondazione Bruno Kessler

Partner:

Rural Hub, MappiNA

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L’ARGOMENTO

Le definizioni di civic tech / tecnologie civiche sono tante e spesso in contraddizione. Il fenomeno riguarda esempi e modelli molto diversi: dall’OPEN GOVERNMENT ai BIG DATA, dai MAKERS alle SMART CITY, dalla SHARING ECONOMY all’INNOVAZIONE SOCIALE, quando se ne parla vengono richiamati concetti come entrepreneurial state e commons innovation, procurement innovativo e finanza ad impatto sociale e sono citati esempi molti diversi come UBER, AIRBNB, BLA BLA CAR, MYSOCIETY, QURAMI, CHANGE.ORG ma non si è ancora affermata una visione condivisa e quindi MANCA UNA BUSSOLA per orientarsi tra i vari esempi, concetti, esperienze. Certo è che queste tecnologie sono sia il prodotto sia l’effetto di CAMBIAMENTI STRUTTURALI che non possiamo non vedere e non voler comprendere.

MA COME? CREANDO UNA SCUOLA DI TECNOLOGIE CIVICHE.

I TEMI

Il percorso didattico comprende lezioni su aspetti teorici e pratici del fenomeno civic tech, l’analisi di casi di studio e lo sviluppo di un progetto cui applicare le nozioni apprese durante le lezioni. L’obiettivo della scuola è comprendere COSA SONO le civic tech e soprattutto COME SI SVILUPPANO con un approccio multidisciplinare e un metodo progettuale.

BUSINESS MODELLING: come sviluppare un progetto e un modello di business basato su tecnologie civiche, quali strumenti usare e cosa valorizzare.

COMMUNITY ENGAGEMENT: come faccio conoscere il mio progetto e soprattutto come interagisco con la/le mie comunità di riferimento.

INTERACTION DESIGN: l’interfaccia condiziona l’interazione, come posso progettare delle interfacce efficaci e utili.

IMPACT FINANCE: come valuto l’impatto economico e sociale dei progetti e come posso valorizzarlo verso gli investitori.

PUBLIC PROCUREMENT INNOVATIVO: come finanziare un progetto civic tech, quali sono gli strumenti e quali competenze richiedono.

DATA REVOLUTION: è essenziale imparare una nuova cultura dei dati digitali per prendere decisioni migliori.

IL METODO

Ogni giornata della Scuola è divisa in 3 PARTI:

1) TEORIA: due lezioni di 2 ore, in mattinata dalla 9 alle 13

2) CASI DI STUDIO: analisi di casi di successo con chi li ha realizzati, nel primo pomeriggio dalle 14 alle 16

3) LABORATORIO di progettazione, nel secondo pomeriggio dalle 16 alle 19. Durante il laboratorio gli studenti svilupperanno progetti civic tech:

> TEAM: i gruppi avranno competenze multidisciplinari e saranno seguiti da mentori

>> PROGETTI: saranno sviluppati come se fossero start-up (design thinking, sviluppo agile, GOV Lab canvas).

>>> SFIDE: posso essere molto varie (mobilità sostenibile, medicina preventiva, distribuzione ecosostenibile, partecipazione civica, ) e saranno raccolte dagli stakeholder Durante il laboratorio gli studenti svilupperanno progetti civic tech.

La giornata si chiude con un APERITIVO CIVIC TECH aperto a tutti, un momento di discussione pubblica tra esperti e cittadini

IL TARGET

Policy Makers –> politici, dirigenti e funzionari pubblici, amministratori che vogliono capire cosa sono e come promuovere le tecnologie civiche.

Imprenditori/Innovatori –> innovatori, all’interno di grandi e piccole imprese o startup, che hanno un’idea e voglio capire come realizzarla al meglio.

Progettisti –> addetti ai lavori e professionisti che operano per istituzioni pubbliche e private che voglio approfondire il fenomeno civic tech. Un valore importante della scuola è IBRIDARE COMPETENZE e CONIUGARE IDENTITÀ DIVERSE per permettere ai partecipanti di costruire una vera RETE, di persone e competenze, che possa aiutarli nei loro progetti, al di là della scuola

Studenti –> studenti di lauree specialistiche, master o dottorato che vogliono approfondire il tema e provare a sviluppare un progetto

COME PARTECIPARE

Per partecipare alla scuola è necessario sottoporre la propria CANDIDATURA che viene esaminata dagli organizzatori. Questo processo non è una vera e propria selezione ma ha lo scopo di comporre una classe ben bilanciata cioè multidisciplinare (che unisca ingegneri con avvocati, civil servant con designer, studenti, ecc.) ed omogenea (che comprenda policy makers, studenti, imprenditori, professionisti, ecc.) fino ad un massimo di 50 persone. Non è necessario perciò possedere dei requisiti particolari di curriculum, competenze o esperienze ma solo ESSERE INTERESSATI E MOTIVATI.

Le iscrizioni aprono il 7 ottobre 2016, l’esito della selezione viene comunicato entro l’8 novembre

La scuola prevede una quota di iscrizione di:

> 500€ + IVA per imprese (piccole, medie e grandi) o grandi amministrazioni

>> 300€ + IVA per singoli (partecipazione a titolo personale), startup, micro imprese o piccole amministrazioni

>>> 200€ + IVA per studenti (iscritti ad un corso di studi nell’anno in corso)

Qui il sito dedicato alla scuola:

Qui il programma: http://www.tecnologieciviche.eu/programma/

Qui per candidarsi: http://www.tecnologieciviche.eu/partecipa/