Piacevolmente stordita: queste le due parole che meglio sintetizzano come mi sento.
Perchè ho appena terminato le due settimane più entusiasmanti della mia vita. Il 31 agosto ho firmato un progetto di vita comune con il mio compagno, il 2 settembre ho iniziato un progetto di “stile di vita” con tutti voi.
Prima ancora di cominciare a buttare giù le mie sensazioni voglio ringraziare in particolare voi e gli arenauti che mi hanno dato la possibilità di essere qui, e poi gli studenti e chiunque ho avuto il piacere di incontrare in questi giorni per averci accolto con naturalezza e semplicità senza farci mai sentire fuori posto.
 
E poi voglio continuare con un annuncio: mi sono innamorata. Più volte al giorno, di più persone. Anche contemporaneamente.
Di Francesco Luccisano e Francesco Galtieri che hanno dato il via alla Summer School con una limpidezza e una praticità che ci ha illuminato, di Alessandro Fusacchia quando ha detto che dobbiamo costruire fiducia, di Mariella Stella quando parlava del progetto di Auletta  con quella luce negli occhi che vorrei, magari un giorno, poter trasmettere anche io. Di Gregorio Arena in maniera quasi fisica: quando ha detto che siamo persone che vogliono cambiare il mondo. Ecco, questo é il punto: prima di partire per Matera a chi mi chiedeva dove andassi rispondevo in maniera ironica ” vado a salvare il mondo”, un po’ per sorvolare ai più il motivo pazzo che ci portava a venire qui in viaggio di nozze, un po’ per non prendermi troppo sul serio.
Oggi invece ne ho la consapevolezza: che ognuno di noi è qui per provare a cambiare un pezzettino, una virgola del modo comune e appiattito di pensare, una virgola del modo di pensarci come cittadini e come abitanti di questo straordinario paese.
Di voi tutti ho ammirato più di ogni altra cosa la vostra generosità. Avete messo sopra questi tavoli la vostra storia, le vostre conoscenze, la vostra passione. Ce li avete donati senza volere nulla in cambio, con la speranza -vera- che le vostre esperienze germoglino dentro di noi e che ne producano di nuove e poi di nuove ancora, in un moto continuo, spontaneo e irrefrenabile.
Io mi auguro che questo mio entusiasmo si trasformi in una cittadinanza attiva e concreta e in azioni tangibili. Mi auguro di continuare a credere e a sperare che una nuova via possibile esiste. Mi impegno a mettere a disposizione la mia professionalità, il mio saper fare e a metterlo sul tavolo come avete fatto voi. Citando uno dei docenti “abbiamo bisogno di buone cose che funzionino”: ecco, io mi auguro di riuscirne a fare almeno qualcuna.
Me ne vado con tanti libri da leggere, tanti link, una rete fitta di conoscenze e affinità, la consapevolezza di essere ignorante, un po’ antica ma con la voglia di imparare e di crescere oggi come non mai.
Me ne vado più ricca, più umile e più innamorata.
Me ne vado e spero di rimanere, di avere la forza, l’intelligenza di non lasciarmi assorbire dalla vita frenetica che mi aspetta. Me ne vado sperando di trovare le parole per ringraziare tutti, uno per uno.
Grazie
Rosella
 
Rosella Volpicelli, Partecipante della Seconda Edizione della Summer School RENA