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La seconda edizione del Festival delle Comunità del Cambiamento sarà uno spazio aperto alla contaminazione, per aumentare l’impatto delle azioni in campo.

Dopo la straordinaria esperienza dello scorso anno, ci poniamo l’obiettivo di esplorare e formulare insieme nuove pratiche e visioni di futuro per stimolare le comunità del cambiamento e fare in modo che possano acquisire maggiore impatto sulla società e maggiore peso sul piano del dibattito pubblico.

Il 13 e il 14 Giugno a Bologna, con pitch ispirazionali, panel, sessioni formative e laboratori in contemporanea in 6 sale, vogliamo creare ponti tra le comunità del cambiamento e le istituzioni, identificare spazi di confronto e co-progettazione, lavorare sulla costruzione di «coalizioni di attori» tematiche e sul loro rafforzamento, dando seguito a quanto già accaduto spontaneamente a valle dell’edizione 2014.

A questo link potete prenotare il vostro biglietto!

 


Il programma


2 giorni, 7 sale, 8 pitch, 16 panel, 10 workshop, 6 sessioni formative, 4 laboratori di accelerazione, 2 pranzi, 1 cena e 1 dj set, attività per bambini e ragazzi con 1 coderdojo, 1 design jam for children, 1 laboratorio di robotica.

Ispirare, connettere, formare è la formula che sintetizza la visione e i contenuti del Festival, racconta anche il lavoro di tessitura con tante realtà che abbiamo fatto in queste settimane di redazione del programma, descrive la metodologia e i vari format degli incontri. Abbiamo deciso di aggiungere un quarto punto, dedicato al prendersi cura.

– Ispirare: pitch e panel
– Connettere: workshop
– Formare: sessioni di formazione e laboratori di accelerazione
– Prendersi cura: djset, pranzi e cene, attività per bambini e ragazzi.

Nel corso dei due giorni, con pensatori, progettisti, ricercatori e practitioners, ci occuperemo di:
Modelli innovativi di collaborazione, comunicazione e organizzazione
Sviluppo e integrazione delle comunità, rigenerazione di spazi e territori
– Nuove pratiche per l’occupabilità, educazione del futuro, la sostenibilità economica e lo sviluppo.

 

 

Sabato 13

Domenica 14





Per bambini


Partner

Il Festival delle Comunità del Cambiamento è un evento pensato e realizzato da RENA in collaborazione con tanti realtà che credono in noi e nel Festival. Le ringraziamo tutte!

Sono in via di definizione altre partnership: per collaborare e sostenere il Festival, è possibile diventare media partner o main sponsor, trovate tutte le informazioni qui!

Patrocinio

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Main Sponsor

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Sostenitori 

logo synergielogo FMG

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Partner laboratori

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Partner Tecnici

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Si ringrazia

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Il team

Mazzocchi

Francesca
Mazzocchi

Responsabile progetto "Giovani United"

DavideAgazzi

Davide
Agazzi

Direttore

micheledalena

Michele
d’Alena

Coordinatore Antenna
RENA Bologna Coordinatore progetto "Festival Comunità del Cambiamento"

manzo

Cecilia
Manzo

Coordinatrice Antenna
RENA Firenze

larobbi

Roberta
Franceschinelli

Coordinatrice Antenna
Bologna Responsabile Presidio "Cultura"

valeria

Valeria
Adani

aloisi

Antonio
Aloisi

apolloni

Guglielmo
Apolloni

Kit di comunicazione

Si parte del cambiamento che vuoi comunicare 🙂

Condividi i contenuti del Festival e utilizza i vari strumenti che via via ti metteremo a disposizione.

 

Cos’è una comunità del cambiamento?

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Presentazione del Festival

Non hai le parole per spiegarlo? Raccontalo così:

La seconda edizione del Festival delle comunità del cambiamento | 13-14 Giugno, Bolgna from RENA

 ispirare, connettere, formare 


Chi lavora per spingere in avanti la frontiera del cambiamento non ha ragione di sentirsi solo.

Vogliamo ispirare e formare i protagonisti del cambiamento che operano nella pubblica amministrazione, nell’impresa privata e nel terzo settore.

Il Festival di RENA è il luogo dove incontrare chi è impegnato a dimostrare che in Italia anche le eccezioni possono diventare nuove regole.

Negli ultimi anni ne abbiamo incontrati tanti, selezionandoli sulla base di alcune caratteristiche comuni:

1) Si organizzano in comunità aperte e collaborative che interpretano il cambiamento come una sfida etica ancorata a valori precisi: trasparenza, competenza, equilibrio, apertura, responsabilità.
2) Prediligono mettere in campo soluzioni concrete e si attivano proponendo, anziché protestando, soluzioni pratiche e scalabili.
3) Assomigliano più a start-up che ad istituzioni o associazioni e utilizzano modalità e linguaggi nuovi e ibridi, a cavallo tra profit e non profit, pubblico e privato, individuale e collettivo.
 

Temi

Attraverso dibattiti, pitch ispirazionali, panel, sessioni formative e laboratori con worskhop, design jam e altri momenti di interazione, pensatori, progettisti, ricercatori e practitioners saranno chiamati a condividere il proprio capitale sociale e di conoscenza per stimolare le comunità del cambiamento per fare in modo che possano acquisire maggiore impatto sulla società e maggiore peso sul piano del dibattito pubblico.

 Assi tematici: 

Modelli innovativi di collaborazione, comunicazione e organizzazione:

le dinamiche della partecipazione pubblica e il loro rapporto con nuovi strumenti e tecnologie; il ruolo crescente del design; l’utilizzo di dati aperti e big data per prendere decisioni efficaci e le sfide poste dalla raccolta, gestione e valorizzazione dei dati.

Sviluppo e integrazione delle comunità e rigenerazione di spazi e territori:

rigenerazione urbana e valorizzazione delle periferie; empowerment e pratiche di comunità; storie dal sud che innova e legalità.

Nuove pratiche per l’occupabilità, la sostenibilità economica e lo sviluppo:

politiche attive per il lavoro ed evoluzione del mondo del lavoro; economia collaborativa e proprietà “diffusa”; nuove pratiche di formazione ed educazione per coltivare le competenze del futuro;  innovazione sociale nella cultura, nella manifattura, nell’artigianato e nell’agricoltura.


Gli ambiti individuati esprimono sfide sociali straordinarie, che richiedono risposte innovative e soluzioni complesse e sono al centro dei cambiamenti sociali, culturali, economici e tecnologici del nostro tempo.

Per selezionare in modo aperto, contenuti e partecipanti, lanciamo 3 call

-per segnalare un potenziale relatore, argomenti e temi: qui il link

-per proposte di dottorandi, assegnisti e ricercatori. L’obiettivo è elevare la qualità dei contenuti mobilitando il mondo della ricerca. Qui il link.

-(prossimamente on line) per comunità, associazioni, imprese, gruppi informali e Pubbliche Amministrazioni che, attraverso strumenti di design dei servizi per l’innovazione, saranno “accelerate” in un Innovation Lab da un gruppo di designer e mentor.

Obiettivi

Il processo innescato dalla call e dal roadshow “Pionieri” nel 2011, e passato attraverso una prima fase di riconoscimento durante la prima edizione, quest’anno vivrà il Festival come un esercizio di consapevolezza.

Vogliamo, da un lato, continuare a far emergere esperienze di successo e buone pratiche, dall’altro, sviluppare una riflessione profonda sulle direzioni del cambiamento e sulla costruzione di domanda di senso.

Accanto a questo obiettivo, non trascureremo il nostro mestiere di tessitori di reti: oggi più che mai abbiamo necessità di costruire e potenziare «coalizioni di attori», dando seguito a quanto già accaduto spontaneamente a valle del Festival 2014.

Abbiamo bisogno di aspirazioni alte e di buone ispirazioni.

È indispensabile, dunque, consentire alle Comunità del Cambiamento di alzare la voce, lo possiamo fare solo accrescendo il livello e la qualità del loro contributo.

 

Scalabilità, sistematicità e trasversalità

 Dobbiamo costruire soluzioni replicabili e migliorabili, adattabili a contesti diversi.

Dobbiamo scommettere sui progetti di lungo termine.

Dobbiamo aggredire la complessità del presente con risposte nuove a problemi vecchi.

Dobbiamo elaborare visioni generali e non settoriali, aumentando le connessioni tra la pubblica amministrazione e le dinamiche comunità del cambiamento

Nostro obiettivo è costruire un ambiente osmotico per dare maggiore impatto ai tanti laboratori dove si sperimentano politiche aperte e governance collaborative, luoghi di progettazione e attuazione in cui la molteplicità di attori è garanzia di apertura, responsabilità e trasparenza.

Le Call to action

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Logistica

Location

Il Festival delle Comunità del Cambiamento si terrà a Bologna presso la sede di Palazzo Re Enzo, in Piazza Nettuno 1. Se siete curiosi di saperne di più sull’edificio, a questo link trovate alcune informazioni storiche.

Alcuni appuntamenti si svolgeranno presso le sale della Scuola delle idee, a cui si accede da Palazzo Re Enzo.

Nel pomeriggio di sabato 13, sono previsti tre incontri anche all’interno della Sala Borsa, presso Urban Center, in Piazza Nettuno 3 (proprio di fronte al Palazzo).

 

Come arrivare

In bus: linee e orario sul sito www.tper.it.

In auto: Piazza nettuno è situata in zona a traffico limitato ZTL. Le uscite più vicine della tangenziale sono la n. 11/11bis-12 direzione centro.

In treno: a 15 minuti a piedi dalla stazione.

Dove dormire

Grazie a AIRBnB, chi partecipa al Festival potrà usufruire di uno sconto del 15%.

A questo link le informazioni su come utilizzarlo. Scadenza: valido per le prenotazioni effettuate a Bologna entro e non oltre il 2015-06-14. Costo minimo della prenotazione: 30€ (il coupon è valido per prenotazioni minime di 30€). Codice: COMUNITACAMBCPN.

Grazie a Bologna Welcome, chi partecipa al Festival potrà usufruire di uno sconto del 15% presso alcuni hotel.

A questo link le informazioni su come utilizzarlo. Codice: rena15

 

Cosa fare a Bologna

Alcune informazioni turistiche

Calendario degli eventi culturali in città