Che cos’è RENA

RENA è un’associazione di ispirazione civica e indipendente, animata da cittadini e organizzazioni che vogliono un Paese aperto, dove si possano sperimentare politiche innovative, in cui le soluzioni ai problemi siano formulate e attuate in modo più collaborativo e trasparente, nel quale gli attori pubblici e privati si sentano responsabili delle proprie azioni verso la comunità. Apertura, Responsabilità, Trasparenza, Equilibrio sono i valori della comunità di RENA.

RENA (che un tempo stava per Rete per l’Eccellenza Nazionale, con troppe maiuscole e molta ambizione) nasce nel 2007 da un gruppo di giovani che operano in diversi settori – pubblico e privato – per promuovere nel Paese una serie di valori, abbondantemente in quarantena: apertura (al mondo, alle persone e alle idee), responsabilità (senso civico e per il bene pubblico), trasparenza (divulgazione di informazioni non parziali e full disclosure), equilibrio (pluralità e diversità, per consentire una gestione del cambiamento duratura e condivisa).

Nel tempo, molto è cambiato, anche per irrobustirsi. Nulla di questo patrimonio genetico è tuttavia andato perso. Oggi RENA è un laboratorio di protagonismo civico, un’associazione di persone che credono nell’importanza di lavorare sulle condizioni che danno forma alla società. L’associazione interpreta la propria missione, con un taglio sartoriale: creare connessioni tra mondi diversi, dare vita ad esperienze di apprendimento e progettazione intensive, in grado di generare legami duraturi e stimolare pensieri alti, ampliando la platea delle persone ed organizzazioni disponibili a mettersi in gioco.

Visione

RENA si batte per una società ricca di energie civiche, indipendenti, imprenditive e creative, di persone aperte, curiose e rispettose dell’altro, di comunità dense e transdisciplinari in grado di trainare il cambiamento verso le direzioni immaginate.

Abbiamo considerato questi elementi uno scontato punto di partenza per troppo tempo, e invece sono il punto di arrivo: è a queste condizioni che dobbiamo tendere, per disegnare e realizzare il futuro.

Complessità, diversità e cambiamento sono fattori che RENA non teme e su cui vuole impegnarci: rendere comprensibile la complessità non è solo un obiettivo culturale, è strutturale rispetto alla nostra capacità di coinvolgere e mobilitare, di mettere altre persone nelle condizioni di migliorare e migliorarsi, e quindi agire generando consenso.

RENA non è un movimento di protesta, ma un movimento libero, difficilmente incasellabile nelle categorie classiche. RENA si impegna a sgomberare i luoghi comuni per aprire spazi di competenza, approfondimento e sperimentazione.

RENA lavora e collabora con le istituzioni, e con ogni organizzazione aperta a condividere i nostri obiettivi. In particolare, RENA nel corso degli anni ha incontrato e collaborato con molte associazioni, imprese, pubbliche amministrazioni e comunità innovative, che si dedicano con efficacia e competenza a trasformare il Paese, cercando di incidere con passione nei propri contesti di riferimento. Siamo sicuri che, se queste realtà iniziassero a interagire e collaborare fra loro, il cambiamento diventerebbe la regola ancora vincolato a logiche di conservazione, dove i costi del cambiamento continuano ad essere percepiti come più alti di quelli del mantenimento dello status quo.

Il nostro spirito critico è ben allenato, e si esercita in primo luogo all’interno dell’associazione.

Crediamo che questo approccio rappresenti un’interpretazione attuale e abilitante di società civile. Ci permette di scansionare la società con il giusto grado di libertà intellettuale e di mobilitare in modo non ideologico chi sceglie di mettersi in gioco con noi.

Metodo

Creare nuovi assemblaggi

La società in cui viviamo ha un bisogno straordinario di riassemblare il legame tra le sue parti, di creare nuove connessioni e, perché no, di creare nuove configurazioni sociali, economiche e culturali, in grado di sostituire o integrare quelle che non funzionano più. Per questo la metafora degli assemblaggi ci appartiene: perché ci ricorda che, per quanto governata o liquida, possiamo riorganizzare la nostra società in ogni momento, se siamo in grado di offrire buone soluzioni.

Non si tratta solo di creare ponti, o di promuovere coesione sociale: è unire attori eterogenei attorno a missioni nuove, creando quel valore di scambio che permetta a questi di produrre impatto insieme.

L’attività che incarna questo modus operandi è il Festival delle Comunità del Cambiamento. Il Festival è un ponte tra tutte le comunità che, praticando il cambiamento, stanno rigenerando il tessuto civile e socio-economico del Paese. Cittadinanza attiva,  open data, sharing economy, civic tech, imprenditoria ed innovazione sociale e culturale, manifattura, artigianato digitale e resilienza sistemica: non sono nicchie, ma laboratori di ricerca e sviluppo al servizio del Paese, per una società in costante evoluzione. Nel 2013 le abbiamo mappate, nel 2014 le abbiamo radunate a Bologna, aggregando più di 500 opinion leader impegnati su temi “di frontiera”. Nel 2015 le abbiamo ispirate, connesse, formate per aumentarne l’impatto e per mettere a punto strumenti di empowerment.Il 2016 è stato l’anno in cui abbiamo analizzato il passaggio delle Comunità del Cambiamento ‘’dalle pratiche alle politiche’’ e dell’identificazione di nuove Sfide Paese. La quarta edizione è in via di progettazione e realizzazione.

Investire in prototipi sociali

Abbiamo bisogno di dare prospettive concrete al cambiamento che vogliamo: discuterne non è sufficiente. Per questo, quando troviamo i giusti alleati verso obiettivi per noi importanti, ci impegniamo in prima persona per realizzare progetti che siano dimostrazione tangibile di impatto sociale.

I progetti Same – Supporting Action for Migrant Entrepreneurship e Next Snia sono esempi di questo tipo di azione. Quando sviluppiamo questo genere di modelli, mettiamo i risultati a disposizione di tutti e aiutiamo i nostri soci o altre organizzazioni di chiunque voglia portarli sul proprio territorio.

SAME è un progetto realizzato da RENA, Make a Cube e POLI.design con il supporto di JPMorgan Chase Foundation. Il progetto di ricerca ha come oggetto esperienze (progetti, politiche, iniziative) a supporto dell’integrazione lavorativa dei migranti in un’ottica imprenditoriale. Terminerà a settembre 2017 con l’organizzazione di un Policy Forum per discutere gli esiti del nostro lavoro con attori istituzionali, esperti del settore e organizzazioni che hanno sviluppato esperienze innovative sul campo.

Next Snia Viscosa è un percorso di co-progettazione promosso da RENA, Monte dei Paschi di Siena e Comune di Rieti per la creazione di una nuova visione per un’area industriale abbandonata e per una città intera. Il percorso, ideato da RENA con la collaborazione di Snark, di esperti nazionali e cittadini attivi, si basa su un metodo di lavoro collaborativo e orizzontale che prevede il confronto continuo con advisor locali ovvero con persone e professionisti che hanno maturato negli anni esperienze e conoscenze sull’area e sulla città e che hanno voglia di metterle a servizio dello sforzo progettuale.

Promuovere buone politiche

Difendiamo l’idea che buone politiche pubbliche sono la soluzione di lungo periodo alle questioni strutturali: non esistono soluzioni semplici a problemi complessi.
Le buone politiche rispondono alle emergenze ma non rinunciano a pensare lungo; sanno ascoltare e affrontare la diversità; non emendano, decidono e fanno chiarezza; non rattoppano, fissano obiettivi di grande respiro. Non si accontentano di disegnare sistemi di regole, ma lavorano per creare valore di comunità, promuovendo in ogni fase la collaborazione di chi ne dovrà beneficiare.

Nonostante non siamo un watchdog di professione, lavoriamo per creare domanda per questo genere di politiche, per stimolare dibattito critico e costruttivo o per contribuirne direttamente alla produzione.

Riconoscere i pionieri di metodo e gli intermediari di fiducia e metterli al centro della “narrazioni di cambiamento”

Esistono pionieri di metodo in ogni ambito, settore, categoria sociale e professionale. Persone, organizzazioni e comunità che alzano il livello della pratica e che generano impatto tangibile verso gli obiettivi in cui crediamo. Le abbiamo chiamate comunità del cambiamento. La diversità e creatività delle soluzioni possibili alle sfide sociali è quanto di straordinario offre il nostro tempo – RENA attraverso i suoi associati ne è testimonianza in prima persona. Abbiamo fame di “buon metodo”, e crediamo che tutti debbano beneficiarne. Sosteniamo pionieri di metodo e comunità del cambiamento attraverso narrazioni dedicate, azioni di viralizzazione e media campaigns.

Abbiamo messo in pratica con successo questo approccio con il progetto Pionieri (2013), una mappatura e un roadshow per il Paese per scovare organizzazioni giovani portatrici di cambiamento. RENA ha portato avanti il progetto in partnership con La Stampa, con CNA Giovani Imprenditori, Action Aid Italia e la rete di Impact Hub.

Più di recente, abbiamo individuato nella fiducia un tema centrale per la ricostruzione di un tessuto sociale ormai sfaldato Le organizzazioni tradizionali stanno progressivamente perdendo la capacità di svolgere il ruolo di intermediari di fiducia. I partiti, i sindacati, le organizzazioni religiose, i corpi intermedi, le imprese, le fondazioni, persino lo Stato intercettano, coinvolgono e convincono un numero sempre più ristretto di persone. Lo stesso di più dire, in parte, per i media tradizionali. D’altra parte, volontariato, associazionismo e comunità virtuali diventano sempre più pervasive. Nonostante appaiano relativamente più vitali, questi mondi sembrano non avere (ancora) la forza di costruire visioni unificanti. Nasce da qui una serie di “testimoni privilegiati” del nostro tempo (in varie forme, abbiamo coinvolto oltre 200 persone).

Stimolare la domanda di cambiamento

Nessuno degli obiettivi avrebbe senso se non coltivassimo la domanda di cambiamento. Lo facciamo mettendo la formazione al centro della nostra missione associativa, e facendo della formazione, del confronto e della crescita intellettuale un passaggio chiave per l’emersione di nuove classi di cittadini, innovatori sociali e conducenti della società.

La RENA Summer School è senza dubbio il progetto più importante in questo senso. Giunta alla sua ottava edizione è un’esperienza residenziale e comunitaria di formazione sui temi della cittadinanza attiva e del buon governo. Sviluppa contenuti interdisciplinari oltre che laboratori immersivi di pratiche concrete. La scuola offre un vero e proprio boot camp per amministratori locali, innovatori e professionisti che si chiedono come disegnare e attuare politiche e pratiche in grado di offrire risposte non contingenti alle trasformazioni che attraversano il tessuto socio-economico del Paese. Nella edizione del 2017 la scuola si è data come ambizioso obiettivo quello di ‘’governare il caos’’ declinandolo sui temi: società aperta (Europa, migrazioni, nuova cittadinanza), da spazi a luoghi (città e provincia, organizzare la territorialità), amministrare dellla complessità (politica, burocrazia, mercato e reti), futuro del lavoro e dell’economia, infosfera (giornalismo, social media e fiducia). Nel 2018, la scuola intende “reinventare istituzioni” (organizzazioni ma anche regole, incentivi, norme, valori) e il loro ruolo. Mentre la società evolve rapidamente, le istituzioni hanno bisogno di essere riattualizzate, rigenerate, riconcettualizzate, rese capaci di includere nuovi protagonisti e rispondere a bisogni di una fetta più vasta di cittadini.

AREE

RENA si impegna per sviluppare nuovi dinamismi sociali, organizzativi, intellettuali che favoriscano la creazione di valore, investendo in particolare su quattro aree:

CIVICNESS

la qualità della democrazia e del suo funzionamento, promuovendo e rafforzando una ricca e rinnovata idea di cittadinanza fondata sulla convinta apertura alla diversità come valore, a partire dall’Europa, per guardare al mondo;

CAPITALE SOCIALE

la capacità e la volontà di alimentare il capitale sociale e culturale delle nostre comunità, investendo sulla densità, sulla profondità e sulla rigenerazione del tessuto sociale, sulla trasformazione di spazi in luoghi, sulle città come laboratorio di futuro;

VALORE

la creazione di condizioni per uno sviluppo sostenibile, allineando lavoro e creazione di valore, innovazione e impatto sociale, in forte raccordo con le aree ‘Capitale Sociale’ e ‘Capitale Umano’ investendo su nuove competenze e complementarietà tra conoscenze, per promuovere opportunità e diritti;

CAPITALE UMANO

la cura del capitale umano, non solo come politica di investimento per il futuro della nostra società, ma anche e soprattutto come precondizione per una domanda di cambiamento positivamente orientata agli obiettivi appena citati, anche e soprattutto, con l’accompagnamento di una generazione di attivisti e amministratori pubblici (locali e nazionali) nativi innovativi.

Scuole

L’offerta formativa di alto livello, i contenuti interdisciplinari, i laboratori “immersivi” di pratiche concrete affrontano in modo trasversale i temi che investono a vario titolo e con diverso grado di coinvolgimento gli attori del cambiamento, sul presupposto del cambio di paradigma rispetto alla tradizionale suddivisione tra soggetti attivi e passivi di politiche pubbliche e dinamiche sociali.

Obiettivo è intercettare e aggregare intorno a RENA esperienze e temi che si collochino nella curva ascendente dell’innovazione, raccontando sì le più importanti e utili esperienze consolidate, ma cimentandosi anche nel giusto sforzo di scouting di nuovi temi e soluzioni da sperimentare.

A questi obiettivi RENA può rispondere lanciando una sfida importante, capitalizzando sul suo valore naturale, fondato sulla singolarità di raccogliere al suo interno al contempo classe dirigente abilitante, società civile attiva e responsabile e attori che spostano in avanti la frontiera del mercato e dell’organizzazione sociale.

Direttivo

2017/2018

Linda di Pietro

Linda di Pietro

Presidente

l.dipietro@progetto-rena.it

Antonio Aloisi

Antonio Aloisi

VicePresidente

a.aloisi@progetto-rena.it

Silvia Givone

Silvia Givone

Segretario Generale

s.givone@progetto-rena.it

Damien Lanfrey

Damien Lanfrey

Membro del direttivo

d.lanfrey@progetto-rena.it

Emilio Martinotti

Emilio Martinotti

Membro del direttivo

e.martinotti@progetto-rena.it

Roberto Lucarella

Roberto Lucarella

Membro del direttivo

r.lucarella@progetto-rena.it

Andrea Milan

Andrea Milan

Membro del direttivo

a.milan@progetto-rena.it

Federica Bandera

Federica Bandera

Membro del direttivo

f.bandera@progetto-rena.it

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La comunità di RENA è composta da soci individuali, soci collettivi e partner che condividono la visione ed i valori dell’associazione e si riconoscono nel codice etico. Scopri di più!