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Eccola! Il 20 alle 20 di ogni mese la newsletter di RENA verrà a farvi visita.

Sarà uno spazio di condivisione e di ascolto. Un luogo in cui ritrovarci mensilmente per raccontare le attività da portare avanti, i progetti in corso e le nuove sfide che ci vedranno protagonisti.

Ecco la struttura della newsletter:
1) #chefaildirettivo il luogo in cui il direttivo racconta processi e sviluppi di RENA;

2) #maRENAcosafa lo spazio in cui verrà approfondito un progetto un evento o un’iniziativa attivi in RENA;

3) #seRENAta per RENA, una finestra per celebrare i soci e i 10 anni di impegno di tutti noi:
2 interviste a 2 arenauti per condividere storie ed esperienze,
3 foto d’epoca per ricordarci di progetti, risultati e visi di questi anni;

Per i prossimi 5 mesi questa newsletter sarà rivolta solo ai soci. Vogliamo rendere questo strumento fruibile e utile a tutti per questo vi chiediamo di aiutarci a migliorarlo e di scriverci per renderlo più efficace ed efficiente per diffonderlo anche a chi ci segue un po’ più da lontano.

Buona lettura!


#chefaildirettivo

Dal 29 gennaio è cominciato il mandato del nuovo direttivo RENA.

Sono stati giorni di riassetto, utili per conoscerci e riconoscerci, per prendere in mano l’eredità preziosa e consistente che ci è stata consegnata. Abbiamo deciso di partire da due piani diversi e connessi: i soci e la strategia.

“Curarsi” dei soci è stato uno dei mandati più forti affidatoci dell’assemblea ed è anche il connotato più evidente del nuovo direttivo.

Curare la casa comune perché sia luogo della moltitudine. Questo faremo con un nuovo progetto di ingaggio e di comunicazione interna, oltre all’impegno di rafforzare le occasioni di incontro umano.

Ho cominciato in questo senso un piccolo tour per incontrare le tante socie e i tanti soci attivi o dormienti in giro per l’Italia e l’Europa.

Il lavoro sulla strategia è il nostro impegno alla semina del campo comune, seeding change to harvest a better future.
Si comporrà di varie fasi di lavoro. La prima sarà una assise programmatica, che si terrà ad Aprile a Firenze.

Una due giorni di lavoro a partire dalle parole chiave di RENAissance per definire insieme le priorità dei prossimi due anni e co-creare il metodo e i contenuti.
Un appuntamento cruciale, a cui, dovremo arrivare preparati a collaborare e disponibili ad ascoltare. Perché non sia solo una delle tante occasioni di confronto ma una vera occasione di produzione e attivazione di intelligenza collettiva.

Di fronte a nuove sfide, abbiamo bisogno di nuovi paradigmi, di un pensare nuovo, e soprattutto di un agire nuovo.
Ripartiamo da noi, tutti diversi, tutti insieme.

Sarà una maratona in cui dovremo dimostrare più forza di quella che abbiamo mai pensato di avere, per raggiungere risultati che ci rendano orgogliosi di essere parte di RENA.

Per tenerci informati sui lavori del direttivo inauguriamo da oggi uno spazio in cui la Segretaria Generale Silvia Givone ci aggiornerà su cosa accade, con una lettera che sostituisce in forma più leggibile e user friendly i pur necessari verbali che continueranno ad avere un loro spazio nel sito web e saranno consultabili liberamente.


#maRENAcosafa

Per mesi abbiamo parlato di un progetto di ricerca sul tema “migranti” sostenuto da JPMorgan Chase Foundation.

Era tutto vero, ma proviamo a capirci qualcosa di più.

Innanzitutto, il nome: SAME – Supporting Action for Migrant Entrepreneurship.

RENA è l’organizzazione capofila, Make a Cube e POLI.design i partner.

Il progetto di ricerca ha come oggetto esperienze (progetti, politiche, iniziative) a supporto dell’integrazione lavorativa dei migranti in un’ottica imprenditoriale.

Durerà dieci mesi e terminerà a settembre 2017 con l’organizzazione di un Policy Forum per discutere gli esiti del nostro lavoro con attori istituzionali, esperti del settore e organizzazioni che hanno sviluppato esperienze innovative sul campo.

Il 10 Febbraio 2017 con il kick-off workshop abbiamo dato avvio alle attività di progetto, ci siamo confrontati con più di 20 soggetti sulle domande di ricerca che avevamo ipotizzato.

Adesso siamo nella seconda fase: la mappatura di 100 casi in 12 Paesi europei.

Aiutaci a scovare i più innovativi, segnalaceli attraverso il form.
Bastano pochi minuti.

Vai al Form >>La raccolta di pratiche è aperta fino al 27 Febbraio.

Per saperne di più scrivi a: s.colucci@progetto-rena.it


#seRENAta per RENA

RENA vista da

Riccardo Corsini

Foto di Francesco Pierantoni

Sono nato a La Spezia nel 1971.
Vivo a Roma da 3 anni e mezzo e lavoro per una multinazionale inglese che si occupa di comunicazione in qualità di responsabile per le relazioni esterne ed istituzionali.

Prima di questo, sono stato anche un avvocato penalista ed un imprenditore petrolifero.
Fino al 2013 ho ricoperto diversi incarichi rilevanti anche in Confcommercio dove sono stato Presidente provinciale e Vice Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori.

Ho conosciuto RENA nel 2008 ed ho aderito dal 2009 facendo parte anche del suo Direttivo.
Ho sempre considerato RENA uno spazio intergenerazionale in cui la libertà di opinione e di espressione si incontrano al meglio per costruire, insieme ad altri amici, dei progetti operativi sui temi più rilevanti del momento al fine di migliorare la società in cui viviamo.
Tra le note più divertenti della mia partecipazione a RENA non posso non ricordare il fatto di essere stato il DJ ufficiale di molte AG e di aver fatto ballare tutti i presenti.
Spero che RENA possa sempre più diventare attore e driver del dibattito nazionale ed internazionale, visto il momento storico che stiamo vivendo, continuando a fare bene ciò che sa fare e prendendo sempre più posizione su temi che abbiamo a cuore come, ad esempio, la sopravvivenza di un’Europa unita.


Federica Bandera

Foto di Francesco Pierantoni

Sono, ancora per poco, una studentessa di Economia delle amministrazioni pubbliche all’Università Bocconi; a breve mi laureerò con una tesi sulla creazione di reti che sappiano soddisfare in maniera efficace l’interesse pubblico. Oltre a questo, lavoro ormai da più di un anno e mi sono occupata prima di Agenda digitale presso la Funzione Pubblica, ed ora, di public affairs e lobbying per una società di consulenza.
Se c’è una cosa di cui vado fiera è la poliedricità: non mi sottraggo agli impegni e mi sento tanto più ricca quante più sfide differenti fra loro riesco ad affrontare. Ecco perché sono felice di aver incontrato RENA.
RENA è stata da subito una sfida: l’ho conosciuta dalle parole di Alessandro Fusacchia, durante un incontro all’università che avevo organizzato con l’associazione NextPA, fondata proprio quell’anno.
Ho avuto l’impressione di avere a che fare con un’entità quasi ultraterrena: qualcosa che finalmente non si soffermasse alla banalità, ma indagasse la complessità e cercasse di attribuirsi il ruolo di attore in grado di spiegarla. Eppure, nonostante la premessa brillante ed attraente, non riuscivo bene a capire cosa realmente fosse.
Per questo, una volta tornata dall’erasmus, ho deciso di lanciarmi nella sfida di… comprendere RENA!
Mi sono associata da poco più di un anno, appena trasferita a Roma. Ho cominciato a seguire le attività dell’antenna e, dall’estate, abbiamo partecipato al Cantiere Migrazioni dell’associazione. Dopo aver mappato tutte le realtà che si occupano di inclusione ed integrazione dei migranti sul territorio romano, le abbiamo incontrate singolarmente, per conoscere le loro buone pratiche, e le abbiamo invitate a partecipare ad un evento di confronto a Novembre. Evento di successo in cui, grazie ad un ottimo lavoro di squadra, siamo riusciti a creare delle reti fra realtà che non si conoscevano, e a farle dialogare su criticità comuni e possibili soluzioni per migliorare la loro lotta quotidiana nell’accoglienza dei migranti.
Voglio raccontarvi un aneddoto in particolare: una sera avevo appuntamento con un’altra arenauta per andare a conoscere il responsabile di una di queste associazioni. Sono uscita trafelata dall’ufficio, in ritardo, ho quasi corso per arrivare puntuale. Dopo una giornata passata a scontrarmi con l’incessante ritmo della quotidianità, che sa imprigionarti ed ingrigirti se glielo lasci fare, l’incontro di quella sera mi ha permesso di tornare a respirare. Le parole di questo simpatico e brillante signore mi hanno fatto… rialzare lo sguardo. Ho allargato la visuale, sono tornata a vedere il contesto che mi circondava.
RENA è questo. RENA è quel punto di incontro fra realtà e visione. Impariamo dalle buone pratiche, ascoltiamo chi è più bravo di noi, cerchiamo di comprendere la complessità e di darle un senso più chiaro, di anticipare il cambiamento.


Foto d’epoca

RENA a lavoro nel lontano 2010


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Festival delle Comunità delle Cambiamento 2016

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