Il 20 alle 20 

La Summer School si avvicina, nessuno si senta escluso. Abbiamo preparato una piccola guida per essere sempre aggiornati sulla settima edizione della Scuola Estiva di Rena. Per leggere la guida e menarne gran vanto nelle proprie comunità basta cliccare qui
Nella seconda parte diamo spazio ai nuovi soci. Vi presentiamo i primi cinque. Per conoscerli cliccare qui
Per chi c’era e per chi avrebbe voluto esserci abbiamo preparato un report dell’Assemblea Generale svoltasi a Catania. Un’esperienza estremamente stimolante di giorno e anche di notte.
Infine vi consigliamo la lettura dell’intervista sulla fiducia curata dal team del progetto “Trust in progress”.


Di cosa parlare in ufficio oggi e domani

 Matera capitale della Summer School RENA 

Governare il Caos 25-30 Agosto 2017

Giunta alla sua settima edizione, la summer school di Rena torna quest’anno a Matera, dal 25 (che è un venerdì) al 30 agosto, con l’obiettivo di“Governare il Caos”.

Se a Catania ci siamo dati una rotta, a Matera proveremo a maneggiare il timone. La scuola affronterà il tema delle trasformazioni “caotiche” lungo cinque assi diversi, in linea con i Cantieri progettuali attivati da RENA. Anche quest’anno, le lezioni si svilupperanno in forma “modulare”: ogni giornata sarà focalizzata su un approfondimento tematico in linea con il tema generale. Ampio spazio a momenti laboratoriali e aperitivi riflessivi.
Il titolo custodisce un messaggio autentico. Per uscire dal caso, bisogna attrezzarsi per sperimentare azioni spiazzanti. Per uscire dal caso, bisogna allenarsi per entrare nel caos e riuscire a governarlo. Ci affideremo a docenti di eccezione e ci apriremo a studenti, professionisti, amministratori locali, innovatori. Convinti che la società sia leva fondamentale per innescare cambiamenti non episodici né velleitari.
Il pomeriggio sarà impegnato in lavori di gruppo e presentazioni delle esperienze dei 35 “studenti” selezionati: è la nostra ricetta di contaminazione, pluralismo e pragmatismo.

  • Giorno 1 – Società Aperta – Europa, migrazioni, nuova cittadinanza
  • Giorno 2 – Amministrare la complessità – Politica, burocrazia, mercato e reti
  • Giorno 3 – Futuri del lavoro e dell’economia– Reagire allo spiazzamento
  • Giorno 4 – Organizzare la territorialità e riorganizzarsi
  • Giorno 5 – Infosfera – Giornalismo, social media e fiducia

Il programma è stato svelato questa settimana, da oggi presenteremo i“renatori”. Quest’anno abbiamo anche voluto sperimentare un vero modello organizzativo di intelligenza collettiva: con il coordinamento di Antonio, del direttivo e dello staff di Rena, ben 15 curatori si stanno occupando dell’organizzazione delle 5 giornate. Se volete sbirciare dietro le quinte, qui trovate tutte le loro bio.

Le candidature sono ancora aperte, fino al 23 luglio. Avete ancora alcuni giorni per aiutarci a diffondere fra i vostri contatti tutte le info sulla scuola. Contiamo su di voi per promuoverla. La qualità dei nostri risultati dipende dall’intensità dello sforzo corale. Scegliete di mandare un sms o condividere i materiali online da fb
La scuola si presta volentieri all’invasione degli arenauti più entusiasti: tutti invitati a Matera (potete contattare Simona e Rosanna per poterci organizzare al meglio).


Nuovi Arenauti

Continuano le adesioni all’associazione. Approfittiamo della newsletter di luglio per presentare a tutta RENA 6 nuovi arenauti, con percorsi personali e professionali differenti ed estremamente interessanti.

Eleonora Paris
Eleonora Paris, pugliese trapiantata a Roma ormai da 15 anni, mi occupo di relazioni istituzionali. Dopo gli anni del dottorato, svolto tra Roma, la Spagna e la Francia, ho cominciato ad occuparmi più da vicino di istituzioni, lavorando per la sede romana di una società di relazioni pubbliche milanese. Questo lavoro mi ha permesso di conoscere e apprezzare RENA e alcune delle persone che ne fanno parte. Sperando di portare il mio piccolo contributo ad un grande progetto ho deciso con piacere di associarmi a questo network, sicura che sarà una bella esperienza personale e professionale.


Giulia Paciello
Giulia Paciello, 32 anni da 16 mamma. Curatrice d’arte mancata con tanto di MA in Visual Art and Curatorial Studies, ho cercato di mettere a frutto la spinta verso l’innovazione sociale che dal mondo di una certo tipo di arte contemporanea viene, per applicarla al più ampio campo della cultura e della formazione. Lavoro con scuole, istituzioni e privati alla progettazione di esperienze didattiche innovative sulla creatività digitale per bambini dai 2 ai 14 anni, che confluiscono in KIDSBIT – Playing Contemporary, un progetto con più anime tra cui un festival internazionale organizzato dall’associazione culturale di cui sono fondatrice e presidente.


Gabriele Picardo
Mi chiamo Gabriele Picardo ho 22 anni studio giurisprudenza all’università di Roma tre. Ho aderito all’associazione perché trovo stimolante l’ambito in cui opera e perché credo che possa essere un’esperienza costruttiva per la mia crescita personale.


Arianna Toniolo
Arianna Toniolo, giurista e organizzativista da 27,000 km al mese. In 5 anni di consulenza ha lavorato in tutte le regioni d’Italia: 70% riorganizzazione degli Uffici Giudiziari e rapporti tra Giustizia e territorio; 20% ricomposizione di politiche pubbliche degli Enti Locali; 10% nuove forme di lotta alla violenza di genere.


Fabio Spennato
Ciao sono Fabio Spennato, un giurista di 25 anni. In due righe mi descrivo per quello che sono oggi o comunque per ciò che vorrei essere: un policy maker. A tal fine mi occupo di P.A. cercando di avvicinare i cittadini al decisore pubblico.


Michele Trimarchi
Michele Trimarchi, PhD, insegna Economia Pubblica (Catanzaro), Cultural Economics (Bologna) e Lateral Thinking (IED Venezia e Roma). Fa parte dell’International Council della Creative Industries Federation (Londra). È fondatore di Tools for Culture – Strategies for the Arts.


Assemblea Generale a Catania

Ecco a voi una restituzione della giornata pubblica dell’Assemblea Generale a Catania.

Leggi il report


Trust in progress

 Cosa significa affrontare il tema della fiducia oggi? 

Le risposte di Patrizia Ravaioli (CRI), Francesco Cancellato (Linkiesta) e Marco Annoni (CNR),  quelle di Luca de Biase e quelle di Ezio Manzini, Dino Amenduni e Mattia Diletti