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#chefaildirettivo

In questo mese i membri del direttivo, oltre a essersi scambiati un numero imbarazzante di messaggi whatsapp, si sono incontrati di persona a Roma, generosamente ospitati da Carmelo Troccoli a Coldiretti. Abbiamo discusso ininterrottamente per sei ore di fila e siamo usciti stanchi ma molto soddisfatti.
Novità e opportunità

Innanzitutto la bella notizia è che possiamo introdurre nello staff una persona che si dedichi solo all’amministrazione dei progetti, alla rendicontazione e in generale alla gestione contabile delle nostre attività. È già partita una call, se siete interessati è qui. Pensiamo che una figura del genere ci permetterà di ottimizzare il lavoro di Rosanna e Simona che potranno dedicarsi ancora di più allo sviluppo dei progetti e a tutte quelle attività che faranno crescere l’associazione.
Non solo, visto che per il progetto finanziato da JPMorgan dobbiamo realizzare un sito web e alcune attività di comunicazione, abbiamo deciso di far partire un’altra call, dedicata a giovani professionisti o professioniste che lavorano in quest’ambito. Presto online, quindi stay tuned.

Come avrete notato, abbiamo deciso di puntare sulla comunicazione e sul posizionamento dell’associazione attraverso una strategia social che punta molto sui contenuti e sulla creazione di un palinsesto di informazioni ben riconoscibile. Insomma, se già non lo state facendo, ricordatevi di seguire RENA sui social e di condividerne i contenuti: anche così promuoviamo il cambiamento.
Infine, sempre sul piano comunicazione il valoroso team coordinato da Roberto Lucarella e composto dagli arenauti Sara D’Agati, Nicolò Rosato, Rosanna Prevete ha iniziato ad impostare la creazione di un database collaborativo di contatti stampa da utilizzare per divulgazione di comunicati RENA. Tenetevi pronti a cedere i vostri se ne avete perché vi martelleranno.
Infine, appena possibile, vorremmo avviare la collaborazione con un ufficio stampa professionale che ci aiuti a far conoscere le cose bellissime che facciamo: se ne conoscete fatevi avanti con le presentazioni!

Soci! Soci! Soci!

Come rendere RENA sexy per attirare nuovi soci e aumentare l’ingaggio di quelli vecchi è uno dei nostri argomenti preferiti. I risultati dei lavori dell’8 e 9 aprile (tutte le info pratiche qui) ci aiuteranno sicuramente ma vorremmo mettere in campo anche altre strategie: abbassare la quota associativa, magari in relazione alla fascia d’età, offrire ai soci benefit non monetari come l’accesso a contenuti speciali “solo per soci”, consolidare le relazioni e l’ingaggio facilitando l’accesso agli incontri fisici (travel grant). Ma, come dice Emilio, con queste proposte abbiamo solo “uscite”, dobbiamo trovare anche le “entrate”. Dunque, il tema è scottante e le idee più che benvenute. Scriveteci!


#maRENAcosafa

Rena in and out
8 e 9 aprile @Firenze

Questa due giorni è importantissima, perché è il punto di partenza, il momento con cui decideremo insieme di cosa vogliamo che RENA si occupi e come vogliamo che lo faccia. Partiremo da un documento, preparato da Damien, che ci servirà come base di lavoro per arrivare a definire obiettivi e azioni da mettere in campo per i prossimi due anni. Il risultato di questa due giorni sarà la bussola che orienterà le attività di questo direttivo, quindi siateci! Sappiamo che in contemporanea ci sono altri eventi, sappiamo che venire a Firenze significa sacrificare riposo, famiglie, amori, amici…ma è davvero una occasione importante per RENA e per quello che vogliamo che diventi. Per questo abbiamo deciso di sperimentare per la prima volta, proprio per questa occasione, il Travel Grant.

Come organizzare la due giorni di “assise” a Firenze è stato uno degli argomenti centrali dell’incontro del direttivo a Roma: vogliamo utilizzare questa occasione per far emergere l’intelligenza collettiva dell’associazione, ma non vogliamo partire da zero, come se prima di aprile 2017 RENA non avesse già maturato riflessioni e posizioni; vogliamo darci un impianto teorico solido, ma sentiamo il bisogno di concretezza e di tradurre le idee in possibili azioni; vogliamo affrontare tante questioni, ma abbiamo poco tempo; pensiamo che sia più produttivo lavorare in piccoli gruppi ma non vogliamo perdere la visione di insieme.

Alla fine siamo venuti a capo di questi dilemmi con un approccio che si sviluppa nei due giorni e che tiene insieme sia apertura che struttura, lavoro per piccoli gruppi e momenti di condivisione plenaria, visione e dimensione pratica in termini di azioni. Vi state chiedendo come sia possibile? Venite! Possiamo garantirvi che non avrete tempo di annoiarvi!

Compila il Doodle qui!


#seRENAta per RENA

RENA vista da

Nicolò Rosato

Foto di Francesco Pierantoni

Giovane tra i giovani, o almeno così sembra. Diciotto anni in tasca con la convinzione che il cambiamento sia possibile, basta volerlo. Dal Liceo esco con molte idee (per ora) ben confuse. Una certezza? “Vorrei lasciare il mondo un po’ migliore di come l’ho trovato”.

Quando riesco investo un po’ di tempo per il mio futuro: cerco di capire la mia strada. Quando non sono a scuola lavoro in SpazioUAU, un’agenzia di comunicazione che offre consulenze in ambito di web marketing e design. Nata a Trieste e per Trieste la stessa agenzia ha prodotto, tra le altre cose, il progetto di Parole Ostili, la prima community online che vuole combattere l’odio in rete. È un progetto di cui vado fiero, e non solo perché ci ho contribuito. È un progetto in cui credo perché penso sia necessario per i tempi in cui viviamo: una società in cui l’insulto è all’ordine del giorno ha bisogno di essere “curata”.

Il mio primo incontro con RENA? Me lo ricordo come fosse ieri: era la Summer School 2016, quella di Lecce. È stata la Summer School in cui ho scoperto un gruppo di persone tanto unico quanto variegato, un gruppo unico proprio perché variegato.

In queste due caratteristiche troviamo quel fascino di cui RENA – e solo RENA- è portatrice: una ricchezza di persone e di esperienze che non ti lascia indifferente, la ricchezza più bella proprio perché ti cambia e ti motiva, sempre di più.

In queste due caratteristiche, più semplicemente, troviamo l’essenza di RENA. Quella che mi piace.


Claudia Coppola

Sono Claudia Coppola e dentro RENA coordino l’Antenna di Bruxelles. Sono cresciuta a Brescia e vivo a Bruxelles dal 2008 dove mi occupo di comunicazione per le istituzioni europee. Attualmente lavoro al Comitato Economico e Sociale Europeo, un organo consultivo delle istituzioni che rappresenta la societá civile. Durante il colloquio di quello che sarebbe diventato il mio attuale lavoro, dopo le domande di rito iniziali, mi sono ritrovata senza sapere bene perché a raccontare di pionieri, cittadinanza attiva, festival di innovatori sociali.
Quella che è oggi la mia capa aveva capito benissimo che quelle poche righe in fondo al CV alla voce “altre attività” costituivano invece una parte fondamentale dei miei ultimi anni e rappresentano benissimo la persona che sono oggi. Questo non per dire che RENA serve a trovare lavoro anzi, al massimo serve a rischiare di perderlo!

RENA si è abbattuta su di me come un ciclone in occasione della prima edizione della Summer School a cui ho partecipato come studentessa nel 2011 e come organizzatrice l’anno successivo insieme a Francesca Mazzocchi e Pierpaolo Settembri. Sospettosa di un ambiente apparentemente chiuso ed elitario, ho invece scoperto un palcoscenico accogliente dove esprimere una voglia di cittadinanza e di partecipazione che avevo trascurato, reduce dai movimenti studenteschi e in una certa fase anche altromondisti. Con RENA mi sono ri-aperta al mondo associativo anche grazie ad alcune decisive persone con cui ho intrapreso avventure progettuali e fondamentalmente personali.

Migliaia di whatsapp, email e ore su skype, centinaia di persone a Palazzo Re Enzo e alla Triennale di Milano, decine di gdoc e doodle, innumerevoli scuse per posticipare le consegne del mio (vero) lavoro (vedi sotto), un hacker islandese e un sindaco pundualissimo, 10 pionieri ma anche e soprattutto l’amicizia e le intuizioni di Davide Agazzi, i costanti bisticci con Luccisano – che quando ci si mette riesce davvero a toccare i nervi o i tasti giusti, a seconda di quanto gli si voglia bene – tantissimi compagni di viaggio ma una sola Trinità, i due cents di Romanato,  un nuovo logo e un’eredità ingombrante. Questi sono stati i miei due anni di direttivo (2013/2014 – Lucci bis) come responsabile della comunicazione che ho vissuto con intensità e dedizione totale, in corrispondenza di vicende personali estreme, nel bene e nel male.

Una passione cosi forte da portare l’esperienza di RENA ad uno stadio successivo. Questo è stato il sogno per un gruppo di “noi”, perchè per me RENA è sempre stata solo una storia collettiva. Un’idea che abbiamo accarezzato piano per rischiare di non infrangerla ma che nelle nostre teste andava cosi veloce che ha finito per schiantarsi contro il mandato dell’AG di Roma del novembre 2014 che ha optato un modello diverso. Ci siamo accomodati quindi sul ciglio della strada, come degli ipotetici Umarells che osservano il traffico con nostalgica ma rispettosa inutilità. Spero che l’Assise di Firenze possa fare trasparenza definitiva su questi passaggi cruciali per molti di noi.

In questi ultimi due anni ho dato alla luce un figlio, Leonardo, che a sua volta ha generato in me un nuovo slancio vitale. È infatti da un anno che insieme a Francesca Mazzocchi e Mariella Stella abbiamo lanciato un nuovo straordinario progetto imprenditoriale (Netural Family) che porta RENA nel suo DNA, realizzando la profezia delle comunità del cambiamento di qualche anno fa. Stiamo creando una nuova narrativa sulla genitorialità condivisa e la conciliazione lavoro/famiglia attraverso servizi a un network di realtà innovative. Seguiteci!

Un sano e fisiologico rallentamento dei ritmi dentro RENA quindi, ma sono bastati un pranzo con Lucarella e un aperitivo con Linda per farmi prenotare un aereo e partecipare al prossimo evento RENA (L’Assise di Firenze). La sfida adesso è trovare il giusto equilibrio fra appartenenza a RENA, lavoro, progetti personali e nuove tentazioni imprenditoriali. Ma cercando di recuperare gli umarells per strada, e a regola d’ARTE!

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