COVER-RIMASSA

Chi é e di cosa si occupa?

Alessandro Rimassa è direttore della Scuola di Comunicazione e Management di IED, l’Istituto Europeo di Design, dove progetta strumenti di formazione basati su innovazione, co-creazione e comunicazione con l’obiettivo di mettere i giovani al centro del sistema. E’ autore di “Generazione Mille Euro” (Rizzoli), il libro che nel 2005 ha fatto scoprire al Paese i precari, l’assenza di meritocrazia e le pessime retribuzioni. E’ scrittore e giornalista professionista e con esperienze a Mtv e in diversi giornali e tv. Esprime la sua filosofia di vita con un hashtag: #facilecambiare. Basta volere e sapere agire.

Il romanzo “Generazione Mille Euro” è stato tradotto in sette lingue ed è diventato un film nel 2009. Nel 2011 è uscito il seguito, “Berlino Sono Io” (Sonzogno), mentre nel 2009 ha pubblicato “Jobbing”, la guida alle 100 professioni più nuove e più richieste (Sperling & Kupfer). L’ultimo libro, distribuito gratis online da marzo 2013, è il manuale di self marketingPersonal Jobbing. Su La3 (Sky, 143) ha condotto nel 2011 e 2012 Generazione S, programma che racconta storie di giovani che riescono a fare impresa in Italia, antidoto ispirazionale e motivazionale ai titoli di giornali e telegiornali che inneggiano solo a crisi, spread e disoccupazione.

Sito ufficiale: www.alessandrorimassa.com
Twitter: @Rimassasonoio

Che cosa l’ha appassionata del progetto Pionieri?

RENA, e in particolare il progetto Pionieri, mi fanno respirare: mi comunicano che c’è un’Italia che si muove e crede nel futuro di questo Paese e dei suoi cittadini, che sente come necessità quella di agire in maniera partecipata e condivisa per costruire un domani possibile, agendo concretamente nell’oggi.

Che cosa significa per lei esseri Pionieri oggi?

Oggi essere Pionieri vuol dire essere parte del cambiamento, credere che non esistano solo crisi, disoccupazione e spread ma anche speranza, futuro, sogno. Comprendere che queste non sono aprole vuote ma il risultato delle azioni concrete di ognuno di noi.

Quali pensa siano i limiti che incontrano oggi i Pionieri nel nostro paese e come è possibile superarli?

Il problema attuale è la nostra classe dirigente, politica, imprenditoriale, giornalistica. Siamo in mano a persone ancorate al passato, incapaci di capire che il cambiamento non è qualcosa che accadrà nel futuro ma un fatto certo già in fieri. Non sanno interpretare il nuovo e, per paura, si arroccano su un passato che non c’è più, cercando di bloccare persone, idee, innovazione. Dobbiamo essere più forti noi. Saremo più forti!

Di quale progetto ha narrato la storia?

Farm Cultural Park

Che cosa l’ha colpita di più del progetto e come esso contribuisce allo sviluppo delle comunità locali/qualità della democrazia/formazione e talento?

Il futuro del nostro Paese si costruisce sul made in Italy, che è design, moda, enogastronomia, turismo e cultura. E che per esistere deve essere local, cioè dislocato sul territorio, la vera ricchezza della nostra Italia: dobbiamo tornare a vivere nelle province, popolare i piccoli paesini, che sono una risorsa unica e straordinaria.

Alessandro Rimassa sarà sul palco de “La notte dei Pionieri” per recitare il suo racconto, venrdi’ 3 maggio presso la Triennale di Milano.