L’Unione Europea si fa ormai carico, assieme ai governi  nazionali, delle più importanti sfide globali. In molti campi, le scelte effettuate a livello europeo hanno delle conseguenze immediate per i cittadini dei 27 paesi dell’Unione. Esse influiscono sul 70% della nostra legislazione economica e sul 50% delle norme attinenti ad altri settori. Tutto ciò richiede un impegno sempre maggiore di coloro che sono chiamati a rappresentare l’Italia in Europa, in particolare degli europarlamentari.
La recente adozione di alcune modifiche alla legge elettorale per le elezioni europee non preclude la possibilità di determinare, attraverso strumenti non normativi, un’evoluzione positiva nel modo in cui l’Italia viene rappresentata presso il Parlamento Europeo.
La Carta RENA per le elezioni europee nasce dunque per indicare ai partiti, ai candidati e agli elettori 10 proposte concrete per rendere la rappresentanza italiana più diretta, efficace e al passo con le strategie sviluppate dagli altri grandi paesi europei.
La carta invita partiti e candidati a un impegno maggiore rispetto al loro mandato elettorale per il Parlamento, a un rinnovamento e a una diversificazione della rappresentanza.
Così come avviene per le elezioni nazionali, i cittadini italiani devono poter scegliere i propri candidati al Parlamento Europeo sulla base di un programma elettorale legato al lavoro che gli eletti andranno effettivamente a svolgere. L’impegno dei partiti a garantire delle liste chiare, in cui i candidati figurino solo in una circoscrizione e in cui si attui un bilanciamento per età e genere è una testimonianza di rispetto per il cittadino-elettore e per l’istituzione in cui gli eletti dovranno lavorare.
Allo stesso modo, l’impegno dei candidati ad adoperarsi a tempo pieno per il progetto europeo, accettando il seggio laddove siano stati eletti e non prevedendo d’interrompere il proprio mandato per partecipare ad altre elezioni, è una garanzia di trasparenza e serietà nei confronti degli elettori, nonché di maggiore incisività sui lavori parlamentari.
L’Italia elegge un decimo dei parlamentari europei. Le scelte compiute dai rappresentanti italiani al Parlamento hanno un impatto politico non solo sui 60 milioni di cittadini italiani, ma anche su altri 440 milioni di europei. Rinnovare la nostra rappresentanza in modo trasparente, diretto e consapevole è un dovere oltre che un diritto. I partiti e i candidati che aderiranno alla carta RENA renderanno possibile, per i cittadini italiani, l’esercizio di una scelta più consapevole e più efficace.
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La Carta RENA per le Elezioni Europee del 6-7 Giugno 2009
I partiti, i candidati e soprattutto gli elettori possono, con le loro scelte, contribuire alla selezione di una classe politica italiana in Europa all’altezza delle ambizioni del nostro Paese e adatta alle sfide che come europei ci troviamo oggi a dover affrontare.
Perché la prossima campagna elettorale per le elezioni europee sia davvero incentrata su questioni europee, perché i candidati che saranno eletti dedichino effettivamente ed interamente il loro mandato alla politica europea, perché si dia finalmente inizio ad un ricambio generazionale, motivazionale e di genere, la Rete per l’Eccellenza Nazionale (RENA) lancia un appello per le prossime Elezioni Europee del 6-7 giugno 2009, ai partiti, affinché:
1. scelgano candidati disposti ad impegnarsi a tempo pieno per il progetto europeo
2. scelgano candidati consapevoli del ruolo dell’Unione europea
3. scelgano una lista di candidati che assicuri un migliore equilibrio di genere
4. contribuiscano, scegliendo candidati più giovani, a favorire il rinnovamento generazionale
5. presentino lo stesso candidato in una sola circoscrizione
6. scelgano candidati che non abbiano in passato interrotto il proprio mandato europeo
ai candidati, affinché:
7. si impegnino ad accettare il proprio seggio
8. si impegnino a portare a termine il proprio mandato e a non candidarsi ad altra carica elettiva durante lo stesso
9. si impegnino ad una comunicazione regolare e trasparente con gli elettori sulle scelte politiche che saranno chiamati a fare al Parlamento europeo
10. si impegnino ad agire coerentemente con la tradizione europeista e l’interesse nazionale del nostro Paese per un’Unione europea più forte e capace di affrontare le sfide globali
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