Per la seconda volta, RENA è stata invitata a partecipare all’annuale  festival dell’intelligenza collettiva di CNA Giovani – “NEXT”. Per l’affinità di metodo e di passione fra queste due associazioni, non potevamo mancare.
Il leitmotiv di quest’anno era “Motori” per evocare come le imprese artigiane possano costituire il motore dell’economia e dell’innovazione nel Paese. Si è parlato tanto di innovazione; relatori accattivanti hanno condiviso le loro straordinarie esperienze. Tuttavia, la forza dell’incontro ha trasceso i contenuti. Quello che ha creato un vortice di coinvolgimento sono state l’energia e la motivazione di organizzatori e partecipanti.
Oltre alla condivisione di progetti, idee, soluzioni ai problemi di oggi si è respirata un’aria diversa. Un’aria di un pezzo di società civile che sta facendo la sua parte e cerca compagni di viaggio per poter contribuire a ricostruire un Paese malconcio, ma le cui sorti si risolleveranno se l’energia diventerà sinergia e non contrapposizione.
È chiaro che la coperta per sopperire ai bisogni è limitata. La sfida che alcuni rappresentanti delle “parti sociali” si sono dati – perpetrando vecchie logiche di spartizione e influenza – è quella di giocare a chi tira più forte nella propria direzione per accontentare le proprie rappresentanze. Ed ecco che CNA Giovani – così come RENA e tante altre realtà associative di vari settori, che restano tuttavia ancora troppo nell’ombra – si sono date una sfida nuova. Non tirare ola coperta nella propria direzione, ma mettere in comune conoscenza, intraprendenza, esperienza acquisita negli anni in Italia ed all’estero, per tessere con creatività delle aggiunte a questa coperta. La nuova Italia ritornerà un Paese multicolore, creativo ed in grado di rappresentare i punti di forza dei suoi cittadini. Perché non ci rassegniamo al luogo comune che l’Italia abbia prodotto tutto il possibile quanto a impresa, innovazione, rinnovamento, ricerca, cultura, riconoscimento del merito e società.
Il Paese scarseggia di risorse finanziarie in questo momento, ma i cittadini, le nostre idee, la nostra esperienza, il senso civico non mancano e prima ancora di chiedere (più) risorse molti di noi si rimboccano le maniche ed investono (secondo quello che si ha) in volontariato ed attivismo.
La convinzione è la seguente: se ciascun cittadino – qualunque sia il suo ruolo nella società: politico, imprenditore, insegnante, operaio – agisce con integrità e senso di responsabilità e da alla propria comunità (locale, associativa, di categoria) in base al quello che ha (idee, esperienze, rete di contatti) il Paese può rinnovare le proprie fondamenta partendo dall’unica vera risorsa inesauribile: il suo popolo.
La risposta quindi è nelle persone e nel metodo che permetta loro di creare sinergie e non contrapposizione. Una vita pubblica spesa a convincere gli altri che hanno torto è pessimista ed economicamente “inefficiente”. Una vita pubblica in cui i cittadini scrivono assieme la narrativa del Paese sulla base della risorsa che ciascuno rappresenta risponde alle aspettative della comunità-Paese come “bene comune”.
È questo il messaggio con cui ho lasciato NEXT, grazie agli amici di CNA Giovani. È questo il messaggio che affiniamo da anni in RENA e che siamo pronti a condividere con maggiore forza nella “caccia ai Pionieri” a cui daremo il via il 16 novembre, da Firenze. Continuiamo a fare squadra!