Dal 17 al 21 Novembre  si è svolto a Roma, al Palazzo dei Congressi, il Festival dei Giovani Talenti, organizzato su iniziativa del Ministro della Gioventù e dell’Agenzia Nazionale Giovani.
Sono stati selezionati 200 giovani italiani appartenenti al mondo della ricerca, della finanza, della politica, dell’industria, della scienza e dell’innovazione, dello sport, dell’arte e dello spettacolo. Scopo del festival è stato quello di raccontare la “meglio gioventù d’Italia”, dai 15 ai 35 anni, quella che consente di avere ancora fiducia nel futuro e che garantisce senso di appartenenza e di identificazione nazionale e generazionale, stimolando pensiero e spirito di iniziativa. Ed è esattamente questo lo spirito che RENA condivide da sempre. L’organizzazione del festival ha selezionato così, in rappresentanza di RENA, 8 profili tra gli arenauti in rete: Alberto Zilio, Costanza Hermanin, Daria Santucci, Elena Fenili, Fabio Oliva, Gianluca Ansalone Laura Figazzolo Pierpaolo Settembri. La testimonial del Festival era anch’essa un’arenauta: Selene Biffi (clicca sul nome per vedere la video-intervista).

Sono stata colta subito da un sentimento positivo, lo stesso che ritroviamo dentro RENA. Tutti questi ragazzi, seppur appartenenti a mondi diversi, hanno un unico comune denominatore: grazie ai loro successi (e insuccessi) in Italia e all’estero, confermano che con la passione, l’impegno e la determinazione, tutti possono raggiungere risultati importanti nei settori più diversi.
Ho trovato il concept dell’evento particolarmente brillante e innovativo: il Palazzo dei Congressi allestito come una piazza pubblica e interattiva con spazi per talk-show sugli argomenti più disparati di attualità (scienza, tecnologia, innovazione, ambiente, economia, politica, mercato del lavoro, ecc), spazi per il talent-corner, dove ognuno dei 200 “talent” ha avuto 15 minuti a disposizione per presentarsi, spazi espositivi per i lavori dei “talenti-artisti”), uno spazio interviste, trasmesse in diretta da “Radio Yang” ed infine ovunque c’erano schermi a portata di click, dove poter ascoltare la video-intervista di ciascuno dei 200 “talenti” ed iniziare così a conoscerli “virtualmente” (clicca qui, oppure qui).
Tra i vari talk-show organizzati RENA ha preso parte a:

  • “Forum delle Eccellenze”, moderato da Daniela Ubaldi, in collegamento con Sergio Nava di Radio24 a cui ha preso parte Laura Figazzolo
  • “Mobilità dei giovani in Europa….”, moderato dal Direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani Paolo Di Caro, a cui ha partecipato Fabio Oliva.
  • “Lavori altamente sconsigliati e lavori spericolati” moderato dalla  conduttrice radiofonica Petra Loreggian, a cui hanno partecipato Alberto Zilio e Fabio Oliva.
  • “Economia senza catastrofi”, moderato dalla giornalista del TG2 Daniela Vergara e con la presenza del giornalista del Sole 24 Ore Dino Pesole, a cui abbiamo partecipato io e Pierpaolo Settembri.
  • “Uomini e macchine”, moderato dal matematico Giovanni Filocamo, a cui ha partecipato Daria Santucci.

RENA è stata anche invitata ad intervenire al “Forum delle Eccellenze”, moderato da Daniela Ubaldi, in collegamento con Sergio Nava di Radio24 – Laura Figazzolo vi ha preso parte.
La mia personale impressione è che nei vari dibattiti sia emerso chiaramente l’enorme divario di pensiero che esiste tra le generazioni che ci precedono e la nostra.
Nel dibattito sull’economia, per esempio, era evidente un’estrema negatività e un grande scetticismo nei confronti del futuro, frutto di una visione italo-centrica e pessimistica, spesso diffusa tra chi ha vissuto sicuramente tempi migliori, ma che non ha probabilmente ancora allargato l’orizzonte verso i cambiamenti globali in atto. A più riprese ci è stato detto “grazie, oggi siamo stati noi a prendere appunti!”. Questo significa che la strada che abbiamo intrapreso, nonostante tutto, è quella giusta!

Gli arenauti che hanno partecipato, sebbene in giorni diversi, sono riusciti a mio avviso, a trasmettere un messaggio coordinato ed omogeneo che viene promosso ogni giorno da RENA, ovvero il desiderio di fare dell’Italia un paese aperto, responsabile, trasparente, equilibrato puntando sulla qualità della democrazia, sullo sviluppo delle comunità locali, sulla formazione e il talento E’ stato bello vedere che mentre un’arenauta partecipava a un talk-show parlando di “mobilità dei giovani”, sia a destra che a sinistra c’erano altri due arenauti che proiettavano – nei loro 15 minuti di “talent-corner” – le immagini di RENA e spiegavano ad altri interlocutori cosa RENA fa ogni giorno.
Le buone intenzioni molto spesso si scontrano con la difficoltà di realizzarle. Dal punto di vista organizzativo, purtroppo, il Festival non ha sfruttato tutte le opportunità che avrebbe potuto cogliere.
Complici sicuramente il maltempo e la location (l’Eur per Roma è decisamente fuori mano), abbiamo visto una scarsa affluenza di coloro che avrebbero dovuto essere i principali destinatari di quest’iniziativa: i responsabili delle risorse umane delle aziende, gli head-hunter, le aziende discografiche, gli studi di architettura, i rettori e i professori delle università italiane, i politici, i media … ma soprattutto gli altri giovani! Certi messaggi vanno comunicati al mondo che sta fuori, continuare a parlarne tra di noi può far perdere energie preziose.
Per noi di RENA, partecipare al TNT promosso dal Governo ha significato dare voce alla nostra azione quotidiana: a noi non piacciono le etichette. Per talento noi intendiamo “desiderio, volontà, inclinazione dell’animo”, e questo “talento” l’hanno tutti, solo che molti devono ancora scoprirlo. Noi vogliamo fornire un modello, un esempio per tutti i coetanei, generare fiducia in noi stessi e nel futuro per alimentare quel processo contagioso che conduce al rafforzamento dell’intelligenza collettiva.
Questo modello non è un vademecum delle cose che dobbiamo seguire per avere successo individuale, ma è un approccio alla vita e alla responsabilità civica. Può essere sintetizzato nel messaggio che ho portato nella mia presentazione al TNT e che è ripreso da una fotografia scattata in Irlanda che ha fatto il giro di tutti i quotidiani internazionali la scorsa settimana.  L’immagine riporta il seguente testo: “In a world full of shame and regret do something to be proud of”.
RENA era presente anche con uno stand in cui veniva distribuito il materiale informativo (un ringraziamento particolare per questo va a Virginia Gullotta per la disponibilità).