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COVER-MASOERO-QChi é e di cosa si occupa?
Francesca Masoero è una storyteller. Collabora come consulente creativa con aziende, fondazioni e agenzie in Italia e negli USA, ha un Ph.D. in cinema e marketing conseguito tra Bologna e New York e insegna cinema, marketing e comunicazione 2.0 all’Università di Bologna. Ha appena scritto un libro che parla di product placement, cinema, adolescenti e web (Product placement, teenpic e adolescenti 2.0 – Kaplan) e a fine 2011 ha co-fondato con Elisa Cecilli STREAM! (www.thestreamagazine.com), il primo magazine italiano di digital lifestyle e vita liquida. Non potrebbe vivere in un mondo senza rock’n’roll e senza insalata.
Che cosa l’ha appassionata del progetto Pionieri?
L’innovazione e la volontà di crescita in Italia esistono e sono forti e chiare. Basta solo scovarle e portarle alla luce, rendendole note a tutti, proprio come ha deciso di fare RENA. Con Pionieri, RENA ha mappato e messo a sistema una rete trasversale di piccoli esempi di best practice che lavorano in modo apparentemente autonomo e diversificato (sia come tematiche che come prassi operative), in realtà però teso all’ottenimento del medesimo obiettivo: il bene comune del nostro paese.
Che cosa significa per lei esseri Pionieri oggi?
Rimboccarsi le maniche e lavorare per portare avanti idee e progetti, no matter what. senza scendere a compromessi. Non è semplice e non è automatico. Ma da tante soddisfazioni.
Vuole anche dire non aver paura di fallire né di cadere e anzi, capire che dagli sbagli si esce più forti e capaci. Avere una visione a lungo termine, capace di vedere non solo cosa funziona oggi, ma anche ciò che è bene domani. Capire che condividere, fare rete, lavorare insieme è una conditio sine qua non per non solo lavorare meglio, ma anche tentare di cambiare le cose. E poi, molto semplicemente, vuol dire essere capaci di ritrovare, promuovere e mettere in pratica un concetto che dovrebbe essere basilare per tutti: il senso civico.
Quali pensa siano i limiti che incontrano oggi i Pionieri nel nostro paese e come è possibile superarli?
L’Italia non è certo un paese facile: ci sono criticità oggettive, di procedura, di fattibilità, a volte di contesto. Credo però che spesso, i limiti siano non solo attorno a noi, ma anche negli individui e nelle loro costrizioni mentali. Paura, pigrizia, frustrazione sono a volte nemici peggiori della burocrazia e della crisi economica.
Precarietà e flessibilità vanno “surfate”, ribaltate, giocate a proprio favore. Non accettate come macigni che ci costringono e basta. Le difficoltà possono essere motori per l’ingegno e la creatività. In fondo poi, come cantava De André, dai diamanti non nasce niente, è dal letame che nascono i fiori.
Di quale pioniere ha narrato la storia?
Skillbros.
Che cosa l’ha colpita di più del progetto e come esso contribuisce allo sviluppo delle comunità locali/qualità della democrazia/formazione e talento?
Oggi, andare a scuola, fare master e dottorati non basta più. Bisogna allevare la curiosità, a 360°. Occorre sapersi interessare a argomenti nuovi e disparati. E’ fondamentale riuscire a stare al passo coi tempi, capire contesti e nicchie di mercato, ampliare i propri orizzonti e le proprie conoscenze.

Francesca Masoero sarà presente a “La notte dei Pionieri” , la cerimonia di premiazione del concorso “A caccia di Pionieri”, venerdi’ 3 maggio presso la Triennale di Milano.

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