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Le comunità del cambiamento non sono nicchie, ma i laboratori di ricerca e sviluppo del Paese. Per aumentare il loro impatto sulla società e il peso nel dibattito pubblico devono accrescere il livello e la qualità del proprio contributo.
Il 13 e 14 Giugno a Bologna, il Festival delle Comunità del Cambiamento sarà lo spazio in cui farlo, aumentando le interconnessioni, le condivisioni, le disseminazioni con cui ispirarci, formarci, aiutarci a vicenda; per diventare da avanguardia massa critica in grado di cambiare l’Italia in maniera sistemica.
Il Festival sarà il luogo dove incontrare chi è impegnato a dimostrare che in Italia anche le eccezioni possono diventare nuove regole.
Ispirare, connettere, formare.
I 120 “Pionieri” che abbiamo mappato nel 2013″ sono diventati i 500 change maker della prima edizione del Festival nel 2014.
Quest’anno rilanciamo ancora: siamo pronti per un approccio diverso, più maturo e impegnativo, il Paese ne ha di certo sempre più bisogno.
Per due giorni, con pitch ispirazionali, panel, sessioni formative e laboratori in contemporanea, vogliamo creare ponti tra le comunità del cambiamento e le istituzioni, identificare spazi di confronto e co-progettazione, lavorare sulla costruzione di «coalizioni di attori» tematiche e sul loro rafforzamento, dando seguito a quanto già accaduto spontaneamente a valle dell’edizione 2014.
In particolare, durante il Festival vorremmo approfondire alcuni temi:

  1. Modelli innovativi di collaborazione, comunicazione e organizzazione: le dinamiche della partecipazione pubblica e il loro rapporto con nuovi strumenti e tecnologie; il policy making collaborativo e il ruolo crescente del design; l’utilizzo di dati aperti e big data per prendere decisioni efficaci e le sfide poste dalla raccolta, gestione e valorizzazione dei dati.
  2. Sviluppo e integrazione delle comunità, rigenerazione di spazi e territori: rigenerazione urbana e valorizzazione delle periferie, innovazione culturale, empowerment e pratiche di comunità.
  3. Nuove pratiche per l’occupabilità, la sostenibilità economica e lo sviluppo: politiche attive per il lavoro ed evoluzione del mondo del lavoro; economia collaborativa e proprietà “diffusa”, territori collaborativi, innovazione sociale nella cultura, nella manifattura, nell’artigianato e nell’agricoltura.

Maggiori informazioni all’interno di questa sezione dedicata al festival, che aggiorneremo in progress.
Nei prossimi mesi di aprile e maggio, continueremo a lavorare per organizzare un Festival aperto e partecipato. Vi invitiamo non solo a segnare in calendario le date del 13-14 Giugno e a venire a Bologna, ma anche a considerare il Festival come la casa comune di tutti coloro che stanno sperimentando azioni collettive in territori di frontiera.
Aiutateci a costruire il Festival più adatto per voi.
Sentitevi liberi di “sfruttare” lo spazio che stiamo aprendo per discutere i temi che considerate rilevanti. Aiutateci a capire come rendere questa 2 giorni davvero utile.
Se avete proposte per un intervento, per un pitch o un panel o un corso di formazione, compilate il form. Accettiamo sia suggerimenti sia disponibilità ad organizzare parti del Festival.
Se siete interessati, invece, a sostenere il Festival, a questo link trovate una presentazione completa per partner e sponsor. Organizzare un appuntamento come quello di Bologna è tanto sfidante quanto impegnativo. Ma se saremo in tanti ad occuparcene, la sfida sembrerà meno ardua.
Sentiamo l’esigenza di mappare e coinvolgere chi si sta occupando di questi temi a livello accademico. All’esperienza di chi sperimenta determinate pratiche in comunità collaborative, infatti, vorremmo affiancare quella di chi lavora tentando di leggere, interpretare e comprendere l’emersione di questi fenomeni.
Per la prima volta, al Festival è abbinata una call per intercettare docenti e ricercatori che in Italia si occupano dei temi connessi alle “Comunità del Cambiamento”, per mapparli e coinvolgerli al meglio. L’auspicio è quello di stimolare un’interazione più strutturata con chi fa ricerca, per condividere gli esiti di studi e indagini in corso, valorizzarne il ruolo nel dibattito pubblico, dare vita a un confronto sulle indicazioni di policy che ne derivano, stimolando le attività di “pensiero” di RENA. Se siete ricercatori o ne conoscete alcuni, qui trovate maggiori informazioni e compilate o invitate a compilare questo form.
A breve altri aggiornamenti, nel frattempo fissate l’agenda: ci vediamo il 13-14 Giugno, nella splendida cornice di Palazzo Re Enzo, in Piazza Maggiore a Bologna.
 
 

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