Lo scorso 5 Marzo si è tenuto a La Spezia il secondo evento (In)formiamoci. Sette arenauti, professionisti tra i 25 ed i 40 anni con esperienze nei settori più diversi,  si sono riuniti da tutta Italia e dall’estero al liceo classico Lorenzo Costa per supportare circa 60 ragazzi nella loro prossima scelta universitaria e di percorso professionale. Nello spirito (In)formiamoci, gli arenauti hanno raccontato l’intreccio delle loro esperienze professionali e di vita – un’occasione unica per gli studenti per sentire le storie di chi ha affrontato le loro stesse scelte qualche anno prima e ora può raccontare com’è andata. A seguire, ciascuno studente ha scelto il “mentore” più interessante per lei o per lui: una risorsa che nei prossimi anni sarà a sua disposizione per discutere, confrontarsi e condividere le successive decisioni  su percorsi di studio e professionali. Allo studio per l’autunno iniziative analoghe ma su scala più vasta in alcune delle più grandi città Italiane.


Resoconto della giornata di orientamento al Liceo Classico della Rete per l’Eccellenza Nazionale*

La Spezia. Hanno provato ad immaginarsi scenaristi di importanti istituzioni bancarie, ingegneri di strumentazione, consulenti di comunicazione e rampanti commerciali in carriera. Si sono prefigurati giornate tipo, con la sveglia e tutto il resto, hanno risposto a domande imbarazzanti: “e se qualcuno ti raccomandasse un amico in cambio di un salto sicuro di carriera?” e, soprattutto, si sono messi in gioco. Sabato 5 marzo 60 ragazzi delle classi terze del Liceo Lorenzo Costa si sono (in)formati grazie all’iniziativa “(In)formiamoci” di Rena, la Rete per l’Eccellenza Nazionale.
Sette “arenauti” hanno provato ad inculcare i valori della loro associazione, con cui vogliono provare a far risorgere il nostro Paese, tramite due intense ore di mentoring, giochi di ruolo e risate, per far capire ai ragazzi cosa vuol dire il mondo del lavoro nel XXI secolo, e quanto sia strategica la scelta che di qui a qualche mese saranno chiamati a fare. Università o non università? Architettura o Biologia? Ingegneria o Scienze della Comunicazione?
Gli arenauti hanno non-risposto raccontando le loro semplici storie, fatte di errori, ripensamenti, successi, scoramenti, bivi, scelte e rinunce quotidiane, spiegando il lato nascosto dietro l’iscrizione accademica, quello che negli incontri con le facoltà raramente esce, e che è quello della vita vissuta, che va oltre il piano di studi e gli esami propedeutici.
Presente all’iniziativa, fortemente sponsorizzata dalla preside Petillo e dalle professoresse Mirabello e Bagnone, anche il sindaco Massimo Federici, apparso entusiasta della mattinata: “Mi riconosco personalmente nei valori che questi ragazzi portano avanti” ha dichiarato il primo cittadino davanti al giovane pubblico “Apertura, Responsabilità, Trasparenza ed Equilibrio sono elementi che dobbiamo perseguire nello studio, nel lavoro ed in ogni aspetto della nostra vita, se davvero vogliamo liberare le energie, cambiare le cose, nel nostro piccolo del contesto spezzino così come a livello di sistema-Paese”.
Gli arenauti che hanno partecipato a quest’edizione spezzina della manifestazione, provenienti da tutta Italia e in diversi casi anche dall’estero, rispondono ai nomi di Barbara De Rossi, Erika Hrovatin, Francesco Reale, Enrico Ponte, oltre agli “enfant du pays” Riccardo Corsini e Filippo Lubrano, ed infine Antonio Oliva, il responsabile del progetto.
Il lavoro vero e proprio, però, comincia ora: ogni studente ha espresso la preferenza per uno dei possibili “mentori”, e gli arenauti prescelti effettueranno dunque il follow-up dell’iniziativa rimanendo a disposizione in via telematica degli studenti per rispondere alle loro domande ed accompagnarli nel difficile passo.
Perché se è giusto guardare al passato per ricordarsi le proprie origini ed imparare dalla storia, è nel futuro che i Risorgimenti di Rena vogliono affondare le loro vere radici.

*Pubblicato su Cronaca La Spezia l’ 8 Marzo 2011