img1_1-03-03
Ci risiamo, torna la Scuola di Tecnologie Civiche!
Dopo l’entusiasmo, i dibattiti, le risate e le buone idee dell’edizione torinese abbiamo deciso di replicare ma cambiando prospettiva, ci spostiamo più a Sud in una grande metropoli mediterranea, a Napoli da giovedì 17 a domenica 20 novembre 2016.
Gli organizzatori sono gli stessi: Consorzio TOP-IX, Associazione RENA e Fondazione Bruno Kessler, coadiuvati questa volta dai partner locali MappiNA e Rural Hub.
Il format ricalca perfettamente la prima edizione: 4 giorni “very full-time “di lezioni, analisi di casi e laboratori sulla relazione tra tecnologia, mercato, dinamiche sociali e forme di governo. Un vero e proprio boot camp per innovatori, sociali e civici.
Se volete farvi un’idea dell’atmosfera e degli interventi della Scuola guardate questo video mentre per una spiegazione della sua genesi potete leggere questo post. Se volete farvi un’idea del dibattito che circonda la scuola e volete parlare con gli ex-alunni iscrivetevi al nostro gruppo Facebook.
Le lezioni si sviluppano in 4 giorni e affrontano vari temi, dalla progettazione al finanziamento, con l’obiettivo da un lato di esercitare il pensiero, ovvero riflettere sulle dinamiche sociali che sottendono lo sviluppo di queste tecnologie, e dall’altro di fornire tutti gli strumenti utili a realizzare un progetto civic tech.
L’agenda e il percorso didattico prevedono 4 ore di teoria la mattina, divise in due sessioni, l’analisi di alcuni casi il primo pomeriggio, attraverso la testimonianza diretta dei fondatori, e tre ore di laboratorio fino a sera.
I laboratori, che si svolgono tutti i pomeriggio, saranno sempre più centrali. I partecipanti saranno divisi in team multidisciplinari di 5/6 persone cui sarà affidata una sfida sociale raccolta dai partner o proposta dagli studenti stessi. In quattro giorni si lavorerà intensamente per costruire un progetto sostenibile, applicando le nozioni apprese durante le mattinate.
Molti ospiti torneranno a raccontarci le loro esperienze come Alberto Cottica e Annibale D’Elia, che hanno infiammato i cuori dei partecipanti nella prima edizione e se ne aggiungeranno di nuovi.
Alberto Alemanno racconterà il progetto the Good Lobbying che vuole costruire un nuovo modello di lobbying trasparente in Europa. Giulio Quaggiotto analizzerà il suo progetto Innovation Skills Alex Giordano ci parlerà di complessità mediterranea e rivoluzione digitale. Ilaria Vitellio e Andrea Borruso ci faranno conoscere le potenzialità delle mappe digitali e civiche.  Sul sito della Scuola potete trovare la lista completa degli speaker.
Particolarmente interessanti saranno gli interventi internazionali, prevalentemente dagli Stati Uniti.
Tornerà Stefaan Verhulst per offrici una panoramica sulle evoluzioni più recenti del movimento civic tech internazionale e aggiornarci sui lavori che stanno portando avanti al GOVLAB di New York.
Potremo sentire Colin Meglill che ci racconterà come funziona Pol.is il suo strumento di “democrazia diretta” che ha sostenuto il movimento di Virtual Taiwan, forse il più interessante esempio sulla scena internazionale. In questo articolo è spiegata molto bene questa storia affascinante.
Marc Da Costa di NY City ci spiegherà enigma.io uno dei tool di data analysis più famosi e avanzati in circolazione. Marc che lavora tra gli altri per la Città di New York ci racconterà le tecnologie e i modelli che utilizza ma anche cosa vuol dire creare una startup di successo con i dati, visto che ha ricevuto quest’anno un investimento di 28.2Milioni di dollari.  Qui un pezzo del New York che racconta a cosa serve enigma.io
Non mancheranno le Istituzioni, Regione, Comune, Università che oltre ad essere partner dell’iniziativa parteciperanno attivamente sia proponendo delle sfide alla scuola – dei problemi concreti su cui lavorare durante i quattro giorni – sia intervenendo nelle lezioni e giudicando i progetti alla fine del percorso.
Gli obiettivi della Scuola sono sempre li stessi: capire cosa sono e come funzionano le tecnologie civiche, con una prospettiva critica e un approccio artigianale che si basa sul semplice principio che in questo settore si impara facendo.
Perché partecipare? Perché la Scuola è un’esperienza unica per la novità dei temi trattati e degli esempi che si avvicenderanno in aula, per l’intensità e la varietà del percorso che letteralmente bombarda di stimoli gli studenti per più di 10 ore al giorno e per la comunità con cui si entra in contatto, varia nelle competenze ma naturalmente collaborativa. Ma soprattutto perché è un’esperienza intellettuale stimolante e divertente – che garantisce in media una risata ogni 15/20 minuti di lezione.
Noi ci saremo, perché siamo convinti che incontrarsi, confrontarsi ed imparare gli uni dagli altri sia l’unica cosa sensata da fare e soprattutto perché “ questa cosa qui delle Tecnologie Civiche ha a che fare con il potere… e se funziona si incazza un sacco di gente”. (cit. A. D’Elia).
Le iscrizioni si aprono il 7 ottobre, durante il Festival delle Comunità del Cambiamento di RENA e si chiuderanno ad inizio Novembre. E’ possibile candidarsi sul sito della Scuola di Tecnologie Civiche.
Ci vediamo a Napoli!
Lorenzo Benussi, direttore Civic Tech School