Pubblichiamo l’intervista di Edoardo Bergamin all’arenauta Francesco Russo apparsa su ITALIC news del 10-11-2011. Si parla dell’evento pubblico Avanti i Prossimi, dell’Assemblea Generale RENA e più in generale di come riattivare il dibattito sulle nuove generazioni e sul rilancio del Paese.


La nave degli Arenauti attracca a Roma.
La Rete per l’Eccellenza Nazionale e i suoi associati organizzano da venerdì 11 la quinta assemblea generale. La prima giornata di Avanti i prossimi è aperta al pubblico che al Maxxi, il museo d’arte contemporanea romano, vorrà partecipare agli incontri tra soci — gli arenauti, appunto — e figure della politica, della ricerca e dell’imprenditoria italiane.
Oltre a Emma Bonino e Corrado Passera (Intesa San Paolo) saranno presenti Nerio Alessandri di Technogym e la sindacalista Ilaria Lani, la direttrice dell’Ucciardone (il carcere di Palermo) Rita Barbera e Riccardo Donadon dell’incubatore d’impresa H-Farm.
Un equipaggio di provenienza e professioni complementari, riunito per discutere di rilancio nel Paese e opportunità per le nuove generazioni. Proprio la loro intraprendenza – civile o economica – è per RENA la chiave del primo.
Come in passato ha spiegato a ITALICnews il presidente Alessandro Fusacchia, l’associazione nasce nel 2006 con la volontà di occuparsi di lavoro e innovazione, e rinnovare così il dibattito sull’occupazione giovanile.
Con Avanti i prossimi il discorso torna al punto: quali impegni prendere per sfatare il luogo comune di una “generazione perduta”, presentata nei discorsi sui giovani – i neo-maggiorenni all’ingresso nel mondo del lavoro — come priva di interessi, passioni e impegno, travolta da una crisi globale. “A noi non sembra proprio sia così”, spiega Francesco Russo, avvocato e ricercatore trentatreenne tra i responsabili dell’evento, che con il progetto (In)formiamoci partecipa da un anno e mezzo insieme agli altri associati — in tutto circa centro trenta tra giovani professionisti e più esperti — a incontri di confronto e orientamento nelle scuole superiori.
Per venerdì è pronto un documento rivolto ai ragazzi tra i 18 e i 24 anni. “È un esercizio di intelligenza collettiva durato mesi”, racconta Russo. “Insieme agli altri associati ci siamo chiesti da ‘fratelli e sorelle maggiori’ quali messaggi potevamo lanciare”. Il documento parlerà di innovazione, trasparenza, merito e impegno pubblico, per chiudersi con una serie di inviti provocatori: “fai tutto ciò di cui hai paura”, oppure “diffida di tutto ciò che ha le parole sempre e mai”, cita Russo a esempio.
I giovani — quelli “veri”, come dice Russo — aspettano il sabato, quando gli arenauti proseguiranno la serie di incontri con gli studenti, circa ottocento tra alcune scuole nelle cinque province laziali. “Ascolteremo i loro dubbi e racconteremo le nostre storie: esistono tante professioni innovative che i genitori non ci possono raccontare”, spiega sempre Russo, ricercatore in diritto a Amsterdam, Napoli, Roma.
“Non se ne può più di un discorso sui giovani da parte di chi non si preoccupa di starli a sentire”, conclude l’arenauta. Per RENA il senso della scelta di Avanti i prossimi è quello: partecipare al dibattito sulle opportunità per le nuove generazioni, per stimolare in loro intraprendenza, talenti. E sperare così per il Paese in un buon cambio di equipaggio nei prossimi anni.
Edoardo Bergamin
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