preoccupiamociAbbiamo deciso di occuparci di lavoro il 24 Giugno scorso a Milano, con un dibattito pubblico intitolato (Pre)occupiamociPerchè abbiamo scelto un tema tanto critico?
Perché pensiamo che  “solo il lavoro possa rimettere in moto l’Italia, rifondare la Repubblica. Perché, nonostante il tema sia complesso, il dibattito resta ancora troppo ideologico e rivolto al passato. Perché possiamo tornare a crescere. Perché il lavoro può diventare la prossima frontiera dell’innovazione. Perché saranno gli investimenti nel capitale umano a permetterci di cambiare passo nei prossimi dieci o vent’anni. Per dare speranza a tutti coloro che pensano che sia ancora possibile inseguire i sogni, alzarsi la mattina col sorriso sulla bocca, uscire di casa, e con la propria energia accendere il Paese….”. (Cfr. documento di lavoro)
Sono queste le motivazioni che ci hanno spinto a mettere sul tavolo idee, riflessioni, provocazioni, aggregando arenauti, esperti esterni a RENA, rappresentanti del mondo politico, economico e della società civile  con l’obiettivo di arrivare a formulare proposte concrete per favorire l’occupazione, in particolare quella giovanile.
Siamo partiti a Milano con un documento di lavoro che evidenzia in quale direzione e secondo quali principi il mercato del lavoro dovrebbe orientarsi. Abbiamo raccolto già le prime risposte e proposte. E’ solo il primo tassello di un lungo e ambizioso percorso, che per avere successo avrà necessariamente bisogno di un grande sforzo di intelligenza collettiva, di cui questo Paese – lo ha dimostrato il dibattito di Milano – non è certamente carente. Un esercizio che servirà per rendere concreta una nuova visione del lavoro in Italia, basata sui valori di apertura, responsabilità, trasparenza, equilibrio.
Al documento e più in generale al progetto hanno partecipato Elena Fenili, Giuseppe Romanato, Valeria Vacchiano, Francesco D’Amuri, Serenella Mattera, Eva Giovannini, e altri. Per saperne di più contattare Elena Fenili: e.fenili@progetto-rena.it