Lo scorso 3 Aprile RENA ha partecipato alla Tavola rotonda “Educazione finanziaria e legalità: la società civile si confronta” organizzata dal Consorzio PattiChiari presso la sede dell’ABI a Roma. L’obiettivo del dibattito è stato tracciare lo stato dell’arte delle iniziative promosse negli ultimi anni dal Consorzio nell’ambito dell’educazione finanziaria e promuovere un confronto fra gli attori istituzionali e la società civile nel suo complesso su questo tema.

I lavori, introdotti dal Pres. del Consorzio Pattichiari, il Prof. F. Cavazzuti e dal Direttore Generali dell’ABI G.Sabatini, sono stati moderati dal Caporedattore del Tg1Economia, Michele Renzullil. Al dibattito hanno partecipato da una parte i rappresentanti delle Istituzioni e dall’altra diversi rappresentati della società civile. In questa occasione RENA è stata chiamata a rappresentare la componente giovanile della società italiana; per la nostra associazione è intervenuto Giuseppe Romanato, membro del consiglio direttivo dell’associazione.

Nel suo intervento Giuseppe ha evidenziato due elementi. Il primo è di carattere valoriale; in un contesto sociale in cui  la finanza è divenuta sempre più centrale nella vita dei cittadini, la conoscenza dei principali strumenti finanziari è ormai un elemento importante per una cittadinanza consapevole. E’ quindi opportuno che a tutti livelli, nelle Istituzioni, nel mondo finanziario e assicurativo e nella società civile nel suo complesso sia dato a questo tema la giusta rilevanza. Ogni programma finalizzato alla sua promozione dovrebbe essere poi centrato sui due valori chiave che sono cari a RENA: il primo è la Trasparenza ed il secondo è l’Equilibrio. Solo infatti attraverso una informazione Trasparente e puntuale da parte di tutti gli attori coinvolti si può consentire ai cittadini di scegliere in modo consapevole  gli strumenti di risparmio più adatti alle loro esigenze. E solo attraverso una promozione completa ed esaustiva, e quindi Equilibrata, dell’informazione e dell’educazione finanziaria è possibile evitare gli utilizzi distorti che in passato hanno arrecato danno al paese nel suo complesso, consentendo quindi al risparmio di diventare un elemento trainante per la crescita complessiva.

Accanto a questo aspetti Giuseppe ha poi sottolineato che l’educazione finanziaria si deve muovere attraverso due direttrici; la prima di carattere formativo e la seconda di carattere informativo. In merito alla prima ha evidenziato che sarebbe utile inserire formalmente l’educazione finanziaria nei curricula scolastici, ad esempio attraverso l’istituzionalizzazione dell’Economia come materia a partire dalle scuole secondarie; in merito alla seconda ha invece sottolineato come, in particolare per i giovani, sarebbe necessario potenziare l’utilizzo di internet come strumento d’informazione. Nello specifico sarebbe utile usare maggiormente il web sia per informare il cittadino sugli elementi chiave che è necessario conoscere per una efficace gestione dei proprio patrimonio, sia per potere confrontare e comparare fra loro, in modo strutturato, i principali strumenti di risparmio (conti correnti, mutui, ecc.) utilizzati dai cittadini. Ha inoltre evidenziato che sarebbe utile fruire in modo più completo dei social media come strumento di divulgazione e di marketing, attraverso il quale promuovere con campagne promozionali e informative appositamente progettate, l’importanza della conoscenza dei principali strumenti finanziari fra le giovani generazioni.

Sarà pubblicato, a cure del Consorzio Pattichiari, una sintesi delle proposte emerse durante il dibattito; tale documento servirà da base per impostare le prossime iniziative in merito a questo tema.