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Tanti ringraziamenti negli ultimi giorni. Da parte mia un ringraziamento va ai partecipanti della RENA Summer School 2011 e 2012.
Quest’anno non ho potuto restare che pochi giorni, ma l’assaggio mi ha fatto sorridere e pensare molto. Quando ero scout a 16 anni come totem ho rischiato mi affibbiassero « mulo cocciuto ».
É la testardaggine che ci ha portato a Matera. La testardaggine di un gruppo di persone che vogliono provare a fare una piccola rivoluzione.
Se la prima volta che siamo scesi a Matera ci hanno raccontato del pane, é proprio questa la metafora che meglio si attaglia al percorso di RENA nella città dei sassi. Stiamo lievitando, piano piano. La città ci ha accolto e ci coccola con pranzi su misura ; ci guarda incuriosita.
Vorrei ringraziare i partecipanti per avere scelto di dare fiducia a RENA, per l’energia che portano con sé, perche durante la Summer School ci aiutano a crescere, ricordandoci con la propria testimonianza che esiste un mondo ancora più giovane, solo apparentemente diverso e nuovo.
Perché alcuni decidono di continuare a camminare con noi arenauti, di afferrare in corsa un testimone pesante e prendersi l’onere e di far parte della squadra. Perché ci permettono di scendere nel presepe materano e condividere lunghe giornate e piccoli spazi, e risaldare cosi legami esistenti e crearne di nuovi.
Credo REN@Matera sia un po’ come « l’isola che non c’é » di Edoardo Bennato ; ve la ricordate ? “Seconda stella a destra
 questo è il cammino,
 e poi dritto fino al mattino, 
non ti puoi sbagliare perché
 quella è l’isola che non c’è!
 E ti prendono in giro
se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perché
 chi ci ha già rinunciato 
e ti ride alle spalle
 forse è ancora più pazzo di te! ».
Da sempre é la mia canzone preferita. Mi piacerebbe regalarla ai nostri studenti come colonna sonora di questa seconda edizione e se fossi ancora tra i gli amati sassi la canterei a scuarciagola.
Prometto di tenerla a mente per il prossimo anno !
Please stay RENA-tuned.

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