Ideare delle linee guida per un bando a sostegno di iniziative imprenditoriali innovative in fase early stage in Toscana: RENA ha raccolto la sfida e con questo report racconta e rendiconta ciò che è emerso lo scorso 22 settembre ad worskhop di coprogettazione.

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Abbiamo coinvolto 50 partecipanti tra startupper, maker, angel investor, rappresentanti di associazioni di categoria e centri di ricerca, incubatori ed acceleratori: chiamiamolo esperimento di intelligenza collettiva, ma l’idea era formulare proposte attraverso metodologie di codesign a sostegno dell’Assessorato ai Sistemi informativi e alla Partecipazione della Regione Toscana, con la regia dell’Assessore Bugli.

Sfogliando il pdf (scaricabile in pdf qui) troverete obiettivi e metodo dell’incontro, mini bio dei partecipanti, proposte, idee e citazioni emerse nelle 4 ore di collaborazione tra opinion leader locali e nazionali, 1 assessore, 3 dirigenti, 7 relatori, 5 tavoli con 10 persone ciascuno, 5 facilitatori e 2 coordinatori.

Volevamo capire se la definizione di startup, partendo dalla policy nazionale, è coerente con le caratteristiche dell’economia toscana. Oppure i beneficiari per favorire innovazione ed imprenditoria giovanile. E i settori chiave da considerare prioritari e con quali tipologie di sostegno.

Certamente il tempo era poco a disposizione ma, se l’obiettivo era creare uno spazio di coprogettazione per raccogliere indicazioni qualificate, ci siamo riusciti.

Se l’obiettivo era creare un rapporto diretto tra policymaker, territorio e stakeholder, ci siamo riusciti.

Volevamo spingere la barra in avanti, cercare nuove soluzioni alla luce dei fallimenti e delle politiche in atto in altri contesti e non semplicemente organizzare un evento.

Ora sta a voi e alla Regione Toscana giudicare la bontà delle idee emerse ma se volevamo definire le caratteristiche di un bando a sostegno di iniziative imprenditoriali, basta dare uno sguardo alle biografie dei presenti e al processo per capire che abbiamo lavorato sulle premesse e sul metodo per creare un confronto franco e senza pregiudizi.

Solo così possiamo creare le premesse per disegnare politiche pubbliche più efficaci e efficienti.

Ecco il report: