La quarta giornata della RENA Summer School 2018 “Innovazione dentro e fuori la PA) è stata organizzata con la partecipazione di NESTA Italia.

Durante tutta la giornata si sono alternate presentazioni teoriche (Giulio Quaggiotto), e workshop interattivi (Brenton Caffin) in cui gli studenti sono stati accompagnati nell’applicazione di nuove metodologie e presentazioni di casi pratici (Outi Kuittinen, Head of Co-Creation Demos Helsinki – Zeljka Topalovic, UNDP)

Marco Zappalorto ha introdotto e moderato l’intera giornata.

Primo panel: Giulio Quaggiotto, Director of Community Climate KIC

Quaggiotto ha condotto gli studenti in un affascinante viaggio tra i principi dell’innovazione nelle istituzioni affermando e sostenendo la necessità di “accettare l’ambiguità”.

Tra le più grandi cause della mancanza di innovazione – o comunque del basso di livello di innovazione – nelle istituzioni risulta esservi secondo Quaggiotto la mancanza di fiducia nelle stesse e l’insufficienza di nuovi strumenti per applicare nuove idee.

Ciononostante, ci sono persone – quasi temerarie – che non si arrendono e “fanno accadere” le cose.

Durante le presentazione vengono individuati i 2 principali nemici dell’innovazione nel settore pubblico: la certezza (assoluta) e le convergenze premature.

Proprio per questi motivi Quaggiotto non smette di sostenere che gli innovatori siano le persone che esplorano ciò che non appare ovvio. Per fare questo c’è bisogno di “abbracciare le tensioni” cercando di capovolgere la struttura guardando alle soluzioni che possono risolvere alcuni problemi (e non viceversa, partendo da problemi e cercando di applicarvi soluzioni), sperimentando e facendo pratica anziché seguire la pianificazione a tutti i costi, guardando il particolare piuttosto che la media, preferendo l’incertezza piuttosto che il rischio e cercando gli aspetti formativi piuttosto che ossessionarsi con la sterile reportistica.

Le istituzioni hanno bisogno di tollerare le ambiguità e ciò che può non sembrare ovvio dando più spazio agli esperimenti per interpretare il nuovo e contribuire a nuove tassonomie che possano codificare e far accettare ciò che prima non era ovvio.

Brenton Caffin, Experimental Practice: Mindsets and Competencies, Executive Director Global Innovation Partnership Nesta UK

La mattina prosegue con la presentazione dell’Executive Director di Nesta UK che guida gli studenti attraverso un workshop pratico nel quale utilizzare alcune metodologie applicate.

“Gli esperti di innovazione offrono ipotesi che possono essere testate” al contrario degli “innovatori amatoriali che presentano buone idee”. Questa citazione di Michael Schrage rappresenta un po’ il filo rosso che attraversa tutto il workshop e che conduce gli studenti nella scoperta di un processo interattivo nel quale devono essere innestate e coinvolte il maggior numero di competenze e di punti di vista perché “l’innovazione è un muscolo e va allenato” in maniera costante

Secondo panel: Il pomeriggio continua con le presentazioni di casi pratici da parte di Demos Helsinki e dell’UNDP.

Zeljka Topalovic, Usare la blockchain per collegare la diaspora serba con le loro famiglie, UNDP

Arriva il momento di raccontare agli studenti alcuni casi pratici di applicazione di idee innovative. Topalovic espone la nascita e lo sviluppo di un progetto pilota che attraverso la tecnologia blockchain consente oggi di trasferire somme di denaro in modo trasparente sicuro e soprattutto poco costoso dall’estero verso la Serbia

La Serbia infatti ha una grande comunità (diaspora) che vive all’estero e che invia con costanza delle rimesse ai familiari rimasti in patria. Secondo le stime, le rimesse sono annualmente vicine al 9% del PIL del Paese. Una cifra enorme, soprattutto se si compara con gli investimenti esteri diretti che risultano essere il 5,4% del PIL.

UNDP Serbia insieme agli attori locali è riuscita quindi a mettere in piedi il progetto  “Blockchain-based diaspora remittances in the city of Nis” che ha consentito di abbassare i costi delle transazione dal 10% al 3% assicurando allo stesso tempo la tracciabilità, la sicurezza e la privacy di tutti gli attori coinvolti.

Outi Kuittinen, Governance Innovation through Experimentation Head of Co-Creation Demos Helsinki

Demos Helsinki è allo stesso tempo un think thank e una società di consulenza nata nel 2005 con il fine di interpretare il presente – e in particolare la società post-industriale – e costruire un futuro più inclusivo e sostenibile.

Kuittinen ci conduce tramite il ruolo della sperimentazione, non tanto come strumento quanto come un approccio olistico al disegno delle politiche pubbliche, raccontando la sperimentazione del reddito minimo in Finlandia.

Evening talk: Luca Bolognini, arenauta, co-fondatore dello studio ICT Legal Consulting, Presidente Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati

L’intensa giornata si conclude con l’ultimo evento nel fantastico cortile del complesso discutendo di intelligenza collettiva e follia artificiale con l’ospite ed arenauta Luca Bolognini, autore di “Follia Artificiale”.

Insieme a Bolognini gli studenti discutono dei grandi temi giuridici ed etici posti dall’intelligenza artificiale cercando di analizzare pro e contro della robotizzazione e della tecnologizzazione dei rapporti umani.

I rischi sono dietro l’angolo: dall’effetto specchio che allontana sempre più le persone da quanto è diverso da loro minando la crescita dell’individuo (situazione aggravata se si pensa ai bambini), al rischio conformismo rappresentato dai big data che potrebbero agevolare sempre più la maggioranza relativa anche dal punto di vista regolamentatori.

Tutti scenari che oggi potrebbero sembrare fantascientifici ma che non appaiono impossibili.

Si conclude il quarto giorno della RENA Summer School.