La redazione di ITALIC dà di nuovo spazio alle iniziative promosse da RENA. Questa è la volta del progetto “co/Auletta -le tue idee abitano qui”, iniziativa ideata e coordinata da RENA in collaborazione con SNARK, su richiesta della Fondazione MiDA, dell’Osservatorio sul Doposisma e del Comune di Auletta. Riportiamo di seguito l’articolo apparso oggi su ITALIC, a firma di Edoardo Bergamin e approfittiamo per ricordare che il concorso resterà aperto fino al 30 gennaio 2012. Aspettiamo le vostre idee!
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Il 23 novembre 1980 una scossa di un minuto e mezzo colpisce Campania e Basilicata, tra le provincie di Avellino, Potenza e Salerno. I morti del terremoto dell’Irpinia saranno quasi tremila, le abitazioni danneggiate decine di migliaia, tra cui quelle del centro storico di Auletta, alle spalle del Cilento salernitano. La parte più povera del borgo, abitata ai tempi dai contadini, da allora è in attesa di nuovi ospiti: oggi è un Parco a Ruderi — una porzione di case diroccate — e se ne occupa un concorso per progetti, Co/Auletta. Le tue idee abitano qui.
“Le vecchie case sono segno della nostra storia”, spiega ilsindaco Pietro Pessolano, a capo del piccolo Comune di Auletta. “Non abbiamo voluto fare come in altri paesi della zona, dove hanno ricostruito tutto e rimane poco del passato”.
I primi progetti per la trasformazione dell’area in un albergo diffuso non convincono però l’amministrazione, nonostante alcuni alloggi siano pronti. “Il Parco non deve rimanere una cattedrale nel deserto. Noi siamo persone umili, per questo abbiamo chiesto aiuto a chi è più competente”.
Oltre che dal Comune, che gestisce i 2,5 milioni di euro messi a disposizione per gli interventi dalla Regione Campania, il concorso di idee da cui nascerà il progetto per il Parco a Ruderi è promosso dalla Fondazione MIdA, che gestisce il sistema museale e la promozione del territorio, e dall’Osservatorio permanente sul dopo sisma. A coordinare Co/Auletta è inveceRENA, la Rete per l’Eccellenza Nazionale.
Per l’associazione fa da capo-progetto Mariella Stella. “L’intento è trovare un’idea di recupero attraverso un processo partecipato, che porterà alcuni direttamente sul luogo, ad Auletta, in modo che possano riformulare in modo più pertinente le loro proposte”, dice Stella, che il 18 dicembre presenterà l’iniziativa in un incontro all’Aquila.
Il bando è aperto a tutti, non solo a ingegneri e architetti, e non ha linee guida precise. Chiede ai partecipanti idee per “fare rinascere” il centro, dalla costruzione di luoghi specifici a eventi o modelli di turismo creativo. Questo ovviamente a partire dai valori già presenti sul territorio: il paesaggio, le attività commerciali, il Parco stesso con le case aperte, lasciate “intatte” da dopo i crolli.
Le informazioni sulla cittadina sono reperibili sul sito e aggiornabili dagli stessi partecipanti, in quel che i promotori immaginano come “un esperimento di intelligenza collettiva” innovativo per contenuti e procedure.
Dopo la selezione di una giuria tecnica, ancora in via di definizione, i gruppi “finalisti” (da 3 a 5) vivranno tre giorni ad Auletta, per un workshop dove discutere insieme a cittadini e attori locali le proposte. “È una fase di scambio: può essere che due gruppi si uniscano, o che un’idea sia influenzata da altre”, dice Stella.
I partecipanti divideranno un rimborso di 5000 euro e potranno decidere l’eventuale coinvolgimento nei lavori successivi. Il 40% dei fondi sarà impiegato per la realizzazione del progetto selezionato dalla giuria, mentre la parte maggiore è prevista per costi fissi e di conservazione. “Quel che ci interessa è la sostenibilità dell’idea — conclude la capo-progetto di RENA — che deve saper parlare al territorio e dare nuovi stimoli”.
La frase che apre il bando è dello scrittore Franco Arminio: “Da qui bisogna partire, dal buon uso delle nostre rovine”. È tratta da Terracarne, un viaggio nei paesi del Sud Italia.
Per Auletta, su una collina vicina alle grotte sul Tanagro, la riqualificazione del centro storico sembra l’occasione per sviluppare turismo e quindi commercio. “Dovrà ospitare le persone che ci vengono a fare visita”, dice il sindaco Pessolano tracciando la linea. “Il Parco a Ruderi dev’essere una delle fonti di rilancio economico”.
Anche i quasi 2500 abitanti di Auletta — minimo storico da un secolo e mezzo a oggi — lo sperano.
Edoardo Bergamin
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Foto: Simone Valitutto