La docente di orientamento del Liceo Classico L.Costa di La Spezia ci ha inviato le sue impressioni sull’evento (In)formiamoci nella sua città. Per maggiori informazioni questo articolo.
“E’ inutile in questa sede fare  un bilancio dell’iniziativa e dei suoi possibili effetti, mettendone in luce la novità e spendibilità.
Essendoci occupate in questi anni di Orientamento in uscita, siamo ben consapevoli della strategicità di esso perché gli studenti progettino il loro futuro- specie nell’assai poco rassicurante  quadro che li circonda- ma siamo anche altrettanto convinte di come i ragazzi arrivino a scegliere frequentemente più per “sentito dire” che per informazione e, soprattutto, per aderenza ad un disegno da essi stessi tracciato, di cui  siano protagonisti.
La scuola, anche quella meglio organizzata, può offrire notizie, organizzare visite mirate a strutture universitarie, chiamare in sede esperti di valore, sia dell’orientamento in generale che di specifici settori, ma non può sostituirsi a quella voglia di ricercare autonomamente, capire, misurarsi, appassionarsi (quest’ultima è probabilmente la parola più adatta), tutti  fattori grazie al cui composito equilibrio  una scelta può durare nel tempo.
Ebbene, molto in sintesi, l’iniziativa proposta da Rena aveva questa marcia in più: i ragazzi sono stati in un certo senso spiazzati e portati a liberarsi dai molti stereotipi che li condizionano, in due intense ore di mentoring, durante le quali hanno dovuto misurarsi con gli scenari di professioni di cui avevano solo una vaga percezione ( e in taluni casi neppure un sentore), provando innanzitutto a delineare le caratteristiche di esse sia a livello di competenza che di carriera, stipendio, luoghi di lavoro ecc. per essere successivamente messi in contatto reale con le professioni stesse ( visto che ognuna di esse aveva un corrispettivo vivente in uno degli Arenauti presenti). A quel punto è avvenuto una sorta di “riconoscimento”  ( al tale Arenauta corrisponde questa professione…) e da ciò è scaturita una carrellata assai interessante sul come, anche attraverso peripezie e correzioni, i singoli Arenauti fossero arrivati alla loro meta finale. Una sorta di “teatro” impostato sui “giochi di ruolo” ma anche su esperienze del tutto concrete e avvincenti. L’esito della mattinata è consistito infine nello scambio di mail fra gli intervenuti adulti in funzione di orientatori ed i ragazzi che hanno apprezzato il tutoraggio di cui avrebbero potuto godere da parte di essi  ( e che, per come sappiamo, in taluni casi è avvenuto).
Lo spiazzamento e la necessità di riposizionarsi e riflettere è stata dunque la novità dell’iniziativa, cosa non da poco in un mondo in cui tutto, scivolandoci addosso, ci porta verso mete scontate ma in realtà poco indagate. Il fatto che la quasi totalità delle professioni  delineate nella mattinata del 5 marzo fosse presente nella società attuale ma in genere poco presente nelle scelte post liceali, lungi dal rappresentare un ostacolo, ha invece costituito una spinta a porsi domande intelligenti del tipo
” Quali sono davvero le caratteristiche in termini di professione, carriera, spostamenti, relazioni, di quello che voglio andare a fare?” E solo dalla “meraviglia”, che è poi la capacità di interrogarsi, nasce la conoscenza!”
 
Maria Cristina Mirabello- Daniela Bagnone
Funzioni Strumentali all’orientamento in uscita a.s. 2010-11
Liceo Classico Statatale L. Costa La Spezia 
 
Il 12 novembre 2011 (In)formiamoci arriva nelle cinque province del Lazio e incontrerà centinaia di nuovi studenti all’interno del progetto Avanti i prossimi