FB-FINITO120 Pionieri. 120 nuclei di intelligenza collettiva. 120 gruppi organizzati di cittadini responsabili, capaci di lavorare insieme e avere un impatto positivo sulle comunità in cui vivono. Sono 120 le associazioni, le aziende, le pubbliche amministrazioni, le startup, perfino le classi di un liceo che si sono candidate alla caccia ai Pionieri lanciata da RENA lo scorso Novembre.
Centoventi lucide speranze di cambiamento, da condividere con il resto del Paese per trasformarle in una speranza sola. Perché è difficile cambiare un Paese di sessanta milioni di persone. Difficilissimo.
Bisogna portare trasparenza dove tutto è opaco, aprire porte che sono chiuse da anni. Bisogna convincere gli apatici e dare speranza ai depressi. Bisogna rinnovare i valori e migliorare le regole del gioco. Bisogna lottare contro un sistema informativo spesso superficiale, e contro una crisi che ci tiene con la testa bassa, concentrati sull’arrivare a fine mese. È difficile.
Ma non è mai stato così facile cambiare un Paese di sessanta milioni di persone.
Siamo istruiti e connessi, possiamo comunicare e viaggiare con facilità, e vedere come funziona il mondo. Possiamo conoscere facilmente “l’altra versione delle cose”.  Sappiamo che il costo di innovare non è mai stato così basso, in tutti i settori. La crisi ci preoccupa, ma la velocità con cui il mondo si muove ci dà speranza.
Non è mai stato così facile cambiare. Perché abbiamo tutti gli strumenti che servono. Anzi, a ben vedere, perché siamo NOI gli strumenti del cambiamento.
È questa la scommessa che RENA ha fatto con il concorso Pionieri. Abbiamo scommesso che il Paese sia pieno di motori del cambiamento. Non persone, ma gruppi di persone. Aziende, associazioni, pubbliche amministrazioni, giornali, che stanno reinstallando il sistema operativo dei mondi in cui operano. Che stanno già cambiando il metodo con cui si fanno le cose.
Sono questi i Pionieri per noi. E le 120 risposte che in pochi mesi abbiamo ricevuto alla nostra chiamata ci confermano che il Paese ne è pieno.
E allora perché, ancora, il Paese non cambia? Non cambia e non cambierà finché non ci saremo convinti di una cosa: che questi Pionieri, questi germogli di intelligenza collettiva, non sono mosche bianche. Non sono incidenti di percorso. Sono una anticipazione del nostro futuro. Di come saranno i nostri figli, le nostre imprese, la nostra pubblica amministrazione, se avremo il coraggio di seguirli.
La tornata elettorale appena conclusa ci ha insegnato molte cose, ma su una in particolare dobbiamo riflettere: l’enorme nebbia che rimane sul nostro futuro collettivo come Paese. Su cosa saremo, o non saremo, tra cinque anni. Su cosa ci unirà, come cittadini dell’Italia e dell’Europa del XXI secolo.
Con Pionieri RENA vuole contribuire a diradare questa nebbia, a partire da 120 fiammelle: il 3 maggio, a Milano, sceglieremo le 10 storie più significative, le faremo raccontare a narratori d’eccezione, e ne faremo un libro. E poi, faremo uscire dal silenzio coloro che stanno già cambiando il Paese, e farli entrare nella cronaca. E poi di nuovo, farli uscire dalla cronaca ed entrare nell’epica comune.
E dire al Paese che è possibile essere Pionieri, e spostare l’Italia un po’ più in là, insieme.
È difficile, ma non è mai stato così facile.
http://pionieri.progetto-rena.it/
Francesco Luccisano  su Twitter @FLuccisano